«Zitto!» rispose Gurth. «Guardati dal disgustarlo con alcuna delle tue follie. Quanto a me, ho le mie buone ragioni a sperare che tutta questa faccenda andrà a finir bene.»

CAPITOLO XIX.

Soave è al peregrin poichè ha smarrita

La via, se ascolta in fondo della selva

Il salmeggiar di vigile eremita.

L'eremita della fontana di s. Clemente.

Solamente dopo tre ore di accelerato cammino, Wamba, Gurth e la misteriosa lor guida, giunsero ad un diradamento di selva, nel cui mezzo sorgeva enorme quercia, che coll'estese braccia spargea vasta ombra da tutti i lati. Cinque o sei uomini, vestiti di giustacuor verde non men di Locksley, stavano, a quanto parea, dormendo, sdraiati attorno dell'albero, intanto che a qualche passo distante da essi camminava innanzi e indietro un loro compagno posto di sentinella.

Questa, all'udire il calpestio de' nostri viaggiatori che ad essa si avvicinavano, diede ai compagni il segno di stare all'erta; ed essi balzati in piede, afferrarono gli archi, preparandosi a lanciar le freccie ver quella parte, d'onde credessero venir un pericolo. Ma non tardò il lor capo a darsi a conoscere; al minaccievole atteggiamento succedettero i segnali di rispetto e di subordinazione.

«Dov'è Mugnaio?» chiese Locksley.

«Su la strada di Rotheram.»