«Gotiche vôlte omai sona che voce

«Dall'età spente; voce che ai nipoti

«In fero tuon rimembra le virtudi

«De' lor grand'avi che l'avel ricopre!

Orra, Tragedia.

Mentre le persone di cui favellammo vegliavano alla liberazione di Cedric e dei suoi compagni, gli armigeri che se ne erano impadroniti, li guidavano al luogo di sicurezza, ove divisato aveano tenerli prigioni. Ma sendo oscurissima la notte, e questa razza di scorridori mal pratica delle giravolte della selva, accadde che si videro costretti a molte pause, ed anche una o due volte a tornare addietro, per accertarsi meglio della strada che doveano tenere. Ed ebbero d'uopo del ritorno dell'aurora per rimanere convinti che si trovavano sulla buona strada; la qual cosa avendoli confortati non poco, incominciarono ad affrettare il cammino.

Allora i due finti capi di banditi vennero fra loro a tal parlamento.

«Bracy» disse il Templario «gli è tempo che ci lasciate per prepararvi al secondo atto della nostra commedia, e sostener la parte di cavaliere liberatore.»

«Ho fatte altre considerazioni» rispose Bracy «ed ho risoluto di non abbandonar la mia preda sintantochè io non l'abbia posta in sicuro nel castello di Frondeboeuf. Allora solamente mi mostrerò a lady Rowena sotto il mio consueto abito, e farò, spero, perdonare all'impeto dell'amorosa passione, la violenza di cui confesserommi colpevole.»

«E qual motivo di grazia vi ha fatto cambiare disegno?»