«Cadreste voi forse nell'abbaglio, solito però alle persone del vostro sesso, di credere non esservi altri gelosi dispetti che quelli suscitati dalla loro avvenenza? Non sapete che v'ha gelosie d'ambizione, d'onori, di potere, di ricchezze, oltre a quella gelosia che è figlia di amore? Nè credete che Frondeboeuf cercherà spacciarsi di chiunque possa contrariarlo nelle sue pretensioni alla bella baronia d'Ivanhoe, da lui vagheggiata con tanto ardore e con sì poco scrupolo, com'oserebbe uom che aspirasse al cuore della più leggiadra fra le donne dell'Inghilterra?»

«Salvatelo, per amor del cielo, salvatelo» sclamò lady Rowena, la cui fermezza fu vinta dal timore concetto in quel punto pe' dì dell'amante.

«Posso, voglio salvarlo, e tal è la mia mente. Una volta che lady Rowena sia divenuta sposa di Maurizio di Bracy, chi ardirebbe attentare veruna cosa contro un parente di lei, contro il compagno della sua fanciullezza, il figlio del suo tutore? Ma il dono della vostra mano dee comperare la mia assistenza. Non son poi sì pazzo, nè d'un'indole tanto romanzesca da voler compromettermi per sottrarre ai rischi, fra cui s'avvolge, quell'uomo dal quale deriva il più possente fra gli ostacoli opposti ai miei desiderii. Adoperate a pro di lui la prevalenza che avete sopra di me, e non ha egli da temer cosa alcuna. Ma se ricusate l'omaggio del mio cuore, Ivanhoe perirà, nè voi quindi sarete più libera.»

«Questo tuono d'indifferenza e di durezza in voi sembra forzato» disse lady Rowena guardando fisamente Bracy. «O voi non siete malvagio quanto volete sembrarlo, o non avete tutto il potere che v'arrogate coi detti.»

«Non vi lasciate sedurre da tale idea» rispose Bracy «il tempo vi darà a diveder com'è falsa. Pensate piuttosto che il vostro amante, cioè l'amante che preferite, trovasi in questo castello, ferito, privo di protezione, e pensate che la vita di lui è il cancello posto tra Frondeboeuf e la cosa che Frondeboeuf antepone a tutte le bellezze dell'universo. Vi immaginate forse che costasse molto a Reginaldo il rompere questo cancello con un colpo di pugnale? Forse vi confidate in ciò, ch'ei non oserebbe condursi a tal atto di aperta violenza. Sia pur anche. Ma un finto medico può amministrare al ferito tale ricetta che lo guarisca per sempre da tutti i mali. Ma la persona incaricata di servirlo durante l'infermità, può ritrargli il capezzale di sotto la testa, e dar tale sforzo alla sua gola, che impedendogli il respiro, gli agevoli il passaggio all'altro mondo[32]. Così o colla prima o colla seconda delle additate maniere, Ivanhoe perirebbe, senza che Frondeboeuf potesse venir sospettato autore della sua morte. Dite così di Cedric.....»

«Cedric!» sclamò lady Rowena «il mio nobile, il mio generoso tutore! Ah! ben merito le sventure che mi opprimono, poichè ho potuto dimenticarlo, tutta intesa coll'animo alla sorte del figlio suo.»

«Sì: anche il destino di Cedric dipende dalle vostre deliberazioni» soggiunse Bracy «e lascio a voi la cura di meditare su ciò.»

Fino a tale istante, lady Rowena avea sostenuta quest'affliggentissima scena con un'ammirabile intrepidezza, ma fu merito in gran parte del non aver essa riguardato nè come così serio, nè tanto imminente il pericolo. La sua natural indole era quella che i fisonomisti generalmente attribuiscono alle carnagioni bianche, mansueta, timorosa e sensiva; e sol doveva ad educazione una tempera d'animo alquanto più forte. Usa a veder cedere ad ogni sua menoma brama i voleri d'ognuno, e persino del medesimo Cedric, imperiosissimo ver tutti gli altri, ella avea acquistato quella specie di coraggio e di sicurezza, che sono in noi l'effetto della consuetudine di vedere costantemente propensi e chini ai nostri voleri coloro coi quali trascorriamo la nostra vita. Non sapea quasi Rowena formare a sè stessa l'idea di resistenza ai propri disegni, e molto meno l'altra di vedersi costretta cedere agli altrui comandi.

Dopo avere girati gli occhi attorno di sè, quasi cercando soccorsi, che le era impossibile allora il trovare, dopo aver mandate alcune esclamazioni sconnesse, e che non presentavano verun significato, alzò le braccia al cielo prorompendo in lagrime e abbandonandosi alla disperazione la più violenta. Niuno l'avrebbe veduta in tale stato senza provarne pietà, e lo stesso Bracy sentivasi commosso a proprio malgrado, benchè per vero dire imbarazzato più ancora. Egli scorgea d'essersi spinto troppo innanzi perchè gli fosse lecito tornare addietro, e per altra parte lady Rowena ridotta era in tale stato che nè i ragionamenti nè le minacce più omai potevano sopra di lei. Bracy trascorrea in lungo ed in largo l'appartamento, ora tentando modi a calmare l'avvenente Sassone, ora studiando a qual partito dovesse appigliarsi.

«Se mi lascio intenerire» così ragionava egli fra sè medesimo «dai pianti e dal dolore di questa inconsolabile divinità, qual frutto raccorrò io dalla tentata spedizione, fuorchè vedere andate a male le belle speranze, alle quali m'abbandonai, e per le quali mi son cimentato a tanti pericoli? E mi toccherà inoltre sofferire i motteggi del principe Giovanni e de' miei colleghi! Pure non mi sento fatto per la parte che impresi a sostenere. Non mi regge l'animo vedere intrepido que' begli occhi che si stemprano in lagrime, que' vezzosi lineamenti sformati dall'agonia della disperazione. Oh almeno si foss'ella mantenuta negli atteggiamenti e nei modi della primiera alterezza! ovvero avessi io, pari a Froudeboeuf, munito il cuore d'un triplice bronzo!»