«Santa Genevieffa!» sclamò Frondeboeuf. «Chi diavolo può parlare in questa maniera?»
Poi con una mano rovescia fe' cadere dal capo del matto il berrettone di Cedric, e scostatigli un dall'altro i due lembi superiori del mantello, vide le prove irrefragabili di servitù, il collare d'argento che ricigneva il collo di Wamba.
«Gilles, Clemente! cani di vassalli!» gridò dando nelle furie il Normanno «qual bestia m'avete dunque condotto?»
«Credo potervelo dir io» soggiunse Bracy che entrava in quel punto. «Questi è il matto di Cedric, egli che scaramucciò sì nobilmente con Isacco d'York per una disputa di preminenza.»
«Ben bene! entrerò io arbitro in questa contesa, e li metterò d'accordo col farli appiccare entrambi ad una forca medesima, semprechè il padrone del buffone e quest'altro maiale di Coningsburgo non mettano un bel prezzo alla vita di costoro. Gli è d'uopo che Cedric ceda tutti i suoi averi; faccia ritirare questi sciami di banditi postisi attorno al mio castello, rinunzi alle sue pretese prerogative; si riconosca mio servo e vassallo. Ben felice se nel nuovo mondo che incomincerà per lui, gli lascerò il diritto di respirare! Andate» diss'egli ad una delle sue guardie «andate in cerca del vero Cedric; vi perdono lo sbaglio che avete fatto, e tanto più volentieri che lo scambio è corso tra un matto e un franklin sassone.»
«Certamente» soggiunse Wamba. «Ma v'è una disgrazia. L'eccellenza vostra cavalleresca troverà qui dentro più matti che franklin.»
«Che intende dir questo schiavo?» domandò Frondeboeuf agli armigeri che aveano condotto Wamba. Essi esitarono; pur si videro nella necessità di rispondere «che se quegli non era Cedric, d'altro Cedric non sapeano dar conto.»
«Per tutti i santi del Paradiso!» sclamò Bracy; «convien credere che sia fuggito nascosto ne' panni del frate.»
«Per tutti i diavoli dell'inferno!» sclamò a sua volta Frondeboeuf. «Fu il porco di Rotherwood, che condussi io medesimo alla porta di soccorso; e glie l'ho aperta io colle mie mani! Ma tu» volgendosi a Wamba «tu, la cui pazzia ci ha fatto stare la saggezza di barbagianni più barbagianni di te, lascia a me il pensiere di darti gli ordini santi; oh! m'incarico io di farti la tonsura. A voi!» alle guardie. «Gli si strappi la pelle dalla testa, e in quell'acconciatura precipitatelo dall'alto della rocca. Ti piace lo scherzare? Scherza adesso.»
«Ma voi fate per me assai più di quanto m'avete promesso, nobile cavaliere» rispose Wamba, cui lo stesso avvicinar della morte non togliea l'abituale istinto di celiare. «Entrai nel vostro castello semplice frate, ed ora mercè la calotta rossa che mi state apparecchiando, ne uscirò cardinale.»