«Sancta Maria! Come questi laici si lasciano presto vincere dall'impazienza! Sappiate dunque, valorosi cavalieri, che alcuni sacrileghi malandrini, privi di timor di Dio, e di rispetto verso la Chiesa sua, sprezzatori della bolla della Santa Sede: Si quis suadente diabolo.....»
«Frate prete» disse il Templario «noi sappiamo, o almeno indoviniamo quello che vieni ad annunziarci. Ma spiegaci chiaramente. Il priore è fatto prigioniere? e in mano di chi è?»
«Oh Dio!» rispose frate Ambrogio «egli è fra le mani de' figli di Belial, che infestano questi boschi, e che disprezzano il santo testo, ve lo dirò in nostra lingua: Non toccate i miei unti, non fate male ai miei profeti.»
«Ecco nuove faccende per le nostre lande» disse Frondeboeuf volto ai compagni. «Così dunque in vece di mandarne soccorsi, è il priore di Jorvaulx che ne chiede? Starebbe veramente per le feste chi al caso del bisogno s'aspettasse aiuto da questi sfaccendati ecclesiastici! Ma in somma, frate! qual cosa è che il tuo padrone spera da noi?»
«Conciosia cosa che è stata fatta violenza al mio reverendo superiore, e ciò ad onta del testo che vi ho citato, conciosia cosa che i figli di Belial gli votarono affatto le valigie, portandogli via dugento marchi d'argento fino, conciosia cosa che domandano una somma più considerabile ancora per lasciarselo uscir dalle mani; conciosia cosa che....»
«Alla conclusione di questi conciosia cosa che» s'udì una voce d'un di quegli astanti.
«La conclusione è che si volge a voi, degni amici, affinchè vi moviate a salvarlo, o pagandone riscatto, o impiegando per lui la forza delle vostr'armi, come poi meglio vi piacerà.»
«Vada al diavolo il Priore!» gridò Frondeboeuf. «Convien dire ch'egli abbia bene innaffiata la sua colezione di questa mattina. E quand'è che il tuo padrone ha visto un baron Normanno aprir la sua borsa per venire in aiuto d'un ecclesiastico, possessore di sacchetti d'oro, dieci volte più gonfi de' nostri? Colla forza poi delle nostr'armi!.... Anche qui, la gente che s'è impadronita della sua persona è dieci volte più numerosa della nostra; oltrechè noi medesimi ci aspettiamo da un istante all'altro dover sostenere un assalto.»
«Ed è quanto io volea pur raccontarvi, se Vostra Prontezza non m'avesse interrotto. Ma mi trovo sì confuso, Dio mi faccia grazia! perchè già... non son giovine, e la vista di tanti banditi basta bene a scompigliare il cervello d'un vecchio.... Però è la verità: a due passi di qui si fa un campo, ed ogni apparecchio per assalire le mura del castello.»
«Alle mura dunque, alle mura!» sclamò Bracy. «Vediam che cosa divisano questi cialtroni,» e sì parlando si trasferì in una vicina stanza, ove aperta quella finestra che guardava sulla campagna, si diede a chiamare i suoi colleghi.