«Qualche persona d'altro sesso gli accompagnò andando dal principe?»
«Lady Rowena non assistè al banchetto» disse Rebecca, la cui risposta superò in esattezza l'interrogazione d'Ivanhoe «e da quanto seppi dallo stesso intendente tornerà a Rotherwood col suo tutore Cedric. Venendo al fido vostro scudiere Gurth....»
«Che ascolto?» esclamò Ivanhoe. «Voi ne sapete il nome!... Ah sì, dovete saperlo, ei ricevette dalla generosa vostra mano cento zecchini.»
«Vi prego non parlare di ciò. Ben mi avvedo come talora la lingua esprima le cose che il cuore vorrebbe nascondere.»
«Il mio onore però vuole ch'io rimborsi vostro padre di questa somma» disse Ivanhoe con serio tuono.
«Da qui ad otto giorni farete quanto vi piacerà; ma sino a quel punto non pensate ad altro, ve ne prego, che ad affrettare la vostra guarigione.»
«Sia il voler vostro, eccellente fanciulla, diverrei un ingrato, se ad esso non mi conformassi. Ma torniamo al mio povero Gurth, e cesso dal farvi interrogazioni.»
«Spiacemi il dover annunziarvi com'ei si trovi fra' ceppi per ordine dello stesso Cedric. Ma» soggiunse ella tosto accorgendosi del dolore che sì fatto annunzio destava nell'animo del suo infermo «l'intendente Osvaldo nel narrarmi ciò aggiunse altre cose intorno la fedeltà di questo servo e l'affetto in cui lo teneva Cedric; tal disgrazia momentanea essere sol derivata a Gurth da un eccesso d'amore verso il figlio del padrone medesimo, colpa che non avrebbe tardato ad ottenere perdono da Cedric, se non fossero sopraggiunte nuove circostanze ad aumentare in questo il mal umore; ed a qualunque evento, e se non cede lo sdegno nel padrone, conchiuse dandomi tal certezza l'intendente, i colleghi di Gurth e soprattutto il gioviale Wamba, s'erano assunti d'agevolargli qualche modo di fuga lungo la strada.»
«Il cielo secondi le loro intenzioni! Par mio destino il portar disgrazia a tutti coloro che dimostrano premura ed affetto per me. Il mio monarca mi ha onorato e distinto, ed ecco il suo fratello che si arma per contendergli la corona. Il rispetto che ho dato a divedere per una donna, onor del suo sesso, le ha fruttato molestie e in tal qual modo l'ha compromessa. Un fedel servo si è avventurato per soverchio zelo ed amore alla mia persona; corre rischio di divenir vittima della collera di mio padre. Voi vedete quindi, o giovinetta, qual maligna stella sovrasta all'infelice cui soccorrete. Che non v'affrettate a lasciarlo in preda del suo maligno destino per tema di parteciparne voi pure?»
«Lo stato di cordoglio e di spossatezza in cui siete, vi fa interpretare troppo svantaggiosamente i disegni della Providenza. Io vedo sotto ben altro aspetto le cose. Voi foste restituito alla patria vostra, allorchè ella avea istantaneo bisogno d'un cuor leale e d'un braccio valoroso; voi umiliaste, quand'era andata fuor d'ogni limite, la baldanza de' nemici di voi e del vostro Re. Finalmente vedete come l'Eterno vi ha fatto trovare sin nell'ordine di persone il più spregevole agli occhi vostri una mano capace di ritornarvi a salute. Prendete dunque coraggio, e tutto sperate dal cielo, che sembra aver serbato il vostro braccio a giovare con qualche alta impresa la patria. Addio. Dopo bevuto il liquore che sto per inviarvi, procurate di gustare qualche riposo, a voi necessario per sopportar meglio domani i travagli del viaggio.»