«Non regni pace scritto fu d'allora

«Che assunse Adam la vanga ed il martello.

«Se a nostro furiar non ponean mora

«Le leggi ch'ai mortali inspirò il cielo,

«Nel caos primier già l'universo fora.

Incominciava appena l'aurora a dardeggiar raggi sui diradamenti di quelle foreste; della sua rugiadosa perla ciascuna foglia brillava. Non temendo ancora che alcun cacciatore li venisse a sorprendere, preceduta dal maestoso marito la cerva, abbandonava i luoghi i più folti del bosco insieme colla sua prole per trarla a pascere più liberamente in più aperta campagna.

I nostri arcieri stavano tutti assembrati attorno alla grande quercia di Hartill-Walk, ove trascorsa aveano la notte ristorandosi dalle fatiche sofferte nel durare della loro spedizione, alcuni col votar tazze di vino, altri col darsi al riposo, molti discorrendo gli avvenimenti della giornata e calcolando il valor del bottino, che la vittoria avea posto nelle mani del loro condottiero.

Fu considerabile per vero dir quello spoglio. Perchè, comunque molta parte di arredi avessero distrutta le fiamme, gli arcieri, i quali non sapeano che si fosse pericolo quand'era il tempo di combattere o di saccheggiare, poterono impossessarsi delle suppellettili più preziose che fossero nella rocca; trovavansi quindi colà raccolte armi e armature e munizioni di ogni spezie, drappi e vesti preziose, tutti i vasellami d'argento, e, cosa più preziosa di qual altra si fosse, la cassa entro cui Frondeboeuf tenea racchiuso il prezzo di quante avanie commettea. Però le leggi di quella confederazione erano tanto severe e sì scrupolosamente adempiute, che un solo de' collegati non osò appropriarsi una parte benchè menoma di tanto bottino. Il tutto venne fedelmente trasportato al luogo delle adunanze e posto in comune, onde il capo della lega ne facesse egli la distribuzione.

Non era già un tal luogo quel medesimo, ove Gurth e Wamba erano stati condotti da Locksley ne' momenti che diedero origine alla narrata avventura; benchè questa situazione parimente fosse contraddistinta da antica quercia che maestosamente ergevasi in mezzo ad un vano di selva foggiato a guisa d'anfiteatro campestre, nè distante più di mezzo miglio dalle rovine dell'incendiato castello. Ivi sedutosi Locksley sul proprio trono, che era un'erbosa zolla cui davano ombra i densi rami del grand'albero che le sovrastava, la sua banda gli si mise attorno in figura di mezzo cerchio. Egli additò al Cavaliere e a Cedric di sedersegli a canto.

«Perdonate» diss'egli «la libertà di tal mio procedere, nobili cavalieri, ma in queste foreste son io il monarca, e i miei sudditi che attorno a me scorgete raccolti, vedrebbero di mal occhio se nei miei dominii cedessi la preminenza a chicchessia.... E dove trovasi il nostro cappellano? Perchè non è qui Fra' Giocondo? Un po' di preghiera dà buon principio alla giornata, fra genti almeno cristiane!»