«Vi perdono, ser cavaliere» rispose la nobil donzella «ma solamente nell'esser mio di cristiana.»

«Che è quanto dire, non gli perdona nè poco nè assai» Wamba soggiunse[46].

«Non quindi» continuò Rowena «potrò mai dimenticare le sventure e i mali che derivarono dal folle vostro attentato.»

«Lascia la briglia del cavallo di questa Milady» disse Cedric, il quale allor sopraggiunse. «Pel sole che ne rischiara, se non avessi vergogna, t'inchioderei contra quest'albero. Ma tienti per sicuro, Maurizio di Bracy, che dovrai scontare a caro costo la parte da te presa ad una azione sì infame.»

«Non corre pericolo chi minaccia un prigioniero» rispose Bracy, «ma quando fu mai che in un sassone allignassero sensi di cortesia?»

Cedric prima di partire diede speciali contrassegni di gratitudine al cavalier Nero, facendogli premuroso invito perchè lo volesse accompagnare a Rotherwood.

«So bene» Cedric gli dicea, «come il diletto de' vostri pari sia quel soprattutto di condurre attorno al mondo la fortuna che sta per voi sulla punta della vostra lancia; ma la gloria dell'armi, ser cavaliere, è una favorita incostante, onde il campione anche il più prode sente alcuna volta vaghezza d'uno stabile domicilio. Voi ne possedete uno nel castello di Rotherwood, nobile guerriero. Cedric ha ricchezze quante bastano per ammendare que' torti che mai vi avesse fatti fortuna, e tutto ciò ch'egli tiene spetta per diritto a chi gli è stato liberatore. Venite dunque a Rotherwood, non qual ospite, ma come figlio o come fratello.»

«Cedric mi ha già fatto ricco» rispose l'incognito cavaliere. «Debbo a lui l'avere apprezzato al giusto il valore de' Sassoni. Voi mi rivedrete a Rotherwood, prode Sassone; voi mi ci rivedrete, nè andrà lungo tempo; ma in tale istante affari sommamente premurosi mi vogliono in parte affatto opposta. Non crediate per altro impossibile che quando verrò alla vostra casa io non sia per chiedervi un dono; e tal dono che metterà a prova la vostra generosità.»

«È pattuito anticipatamente» rispose Cedric, battendo la sua sulla mano del cavalier Nero; «è pattuito quand'anche mi chiedeste la metà delle mie sostanze!»

«Non largheggiate sì leggermente in promesse» ripigliò a dire il cavalier dal Catenaccio. «Nondimeno spero potrò ottenere il dono che sarò per chiedervi. Intanto addio!»