E in questo secondo modo allora se ne giovava. Ma accortosi come gli occhi del Templario stessero fisi, immobili sopra di lei con tale ardore, che sarebbersi detti due carboni infuocati e scintillanti in mezzo a nera fornace, portò il velo al viso con aria di dignità, atta a fargli comprendere che quel modo libero di contemplarla le dispiaceva. Cedric s'avvide di tal contegno di Rowena, e ne comprese tosto il motivo, onde voltosi al guerriero, sì gli disse: «Ser Templario, le guancie delle donzelle sassoni sono poco avvezze al sole, e non sanno sopportare le occhiate fisse d'un crociato.»
«Se errai» rispose ser Brian «vi chiedo scusa, vale a dire, chiedo scusa a lady Rowena, perchè la mia umiltà non può stendersi più oltre.»
«Lady Rowena» soggiunse il priore «ne ha castigati tutti nel voler punire l'arditezza del mio amico. Spero sarà men crudele ne' giorni del grande torneo, ove, mi è grato il crederlo, avremo il piacere di vederla.»
«Gli è tuttavia incerto se noi v'andremo» disse allora Cedric. «Non mi garbano troppo queste vanità, sconosciute ai miei padri allora ch'era libera l'Inghilterra.»
«Deh! non ci togliete la speranza di potervi indurre a venirci in nostra compagnia» risoggiunse il Priore. «Le strade sono mal sicure, e la scorta di un tal cavaliere qual è ser Brian di Bois-Guilbert non mi sembra da disdegnarsi.»
«Ser Priore» rispose il Sassone «fino al momento che vi parlo, se ho voluto viaggiare in questi dintorni, non ho mai avuto bisogno d'altra scorta oltre quella de' miei fidi vassalli e della mia spada. Se noi risolviamo di condurci ad Ashby-De-La-Zouche nol faremo che in compagnia del nostro nobile confinante e compatriotto, Atelstano di Conisburgo, e ci faremo scortare da un seguito bastante per non temer i malandrini di ogni specie... Bevo alla vostra salute, ser Priore, e vi ringrazio per la cortesia dell'offerta. Gustate di questo vino. Spero non vi dispiacerà. Se per altro voi foste tanto rigido osservatore delle regole monastiche da preferire il latte, inacetito alla vostra usanza, posso farvene somministrare, nè pretendo obbligarvi che mi stiate a petto nel bere.»
«Oh!» sorridendo disse il Priore «gli è solo fra le pareti del convento che noi ci limitiamo al lac dulce et acidum. Trovandoci in mezzo al mondo sappiam conformarci alle sue costumanze. Quella bevanda adunque che è la vostra, sarà pure la mia nel corrispondere al vostro brindisi; e il latte inacetito lo lascerò ai miei fratelli laici.»
«Ed io» disse il Templario empiendo la propria tazza «porto un brindisi alla bella Rowena. Da che questo nome è conosciuto nell'Inghilterra, non ha mai meritato meglio un tale tributo. In fede mia! potrei perdonare al misero Vortigerno la perdita dell'onore e del regno cui egli soggiacque, se nell'antica Rowena fosse stata la metà dei vezzi che adornano la moderna.»
«Vi dispenso da tanta cortesia, ser cavaliere» rispose Rowena senza scoprire il volto per questo; «o, se volete farne uso, vi prego darne a noi una prova col fornirci le ultime notizie della Palestina. Per orecchi inglesi questo argomento ha maggior vaghezza di tutti i complimenti, cui v'addestrò la vostra educazione francese.»
«Si riducono ben a poco queste notizie» rispose Bois-Guilbert. «Vi dirò che si va confermando la voce d'una tregua fatta con Saladino.»