«Sì veramente:» rispose il Giudeo; «ho letto più d'un negozio con que' buoni padri; che mi hanno venduto orzo, lane e frumento. Oh! ell'è una ricca abbazia, e vi si bevono vini più squisiti che altrove. Vorrei io avere tanta rendita, e vedreste qual sontuoso riscatto v'offerirei!»

«Maladetto Giudeo!» sclamò il Priore «niuno sa meglio di te come la nostra santa comunità sia indebitata per...»

«Per aver l'anno scorso» continuò l'altro «empiute le cantine del convento di vini di Guascogna i più scelti; ma questa per le signorie vostre era una misera bagattella.»

«Cane d'un infedele! Ei vorrebbe dare ad intendere che la nostra santa comunità non ha debiti, se non se per aver comperato un po' di vino che abbiamo ottenuta la permissione di bere ad necessitatem et propter frigius depellendum. Un ribaldo circonciso bestemmia la Santa Chiesa e v'hanno da essere cristiani che lo ascoltano senza punirlo!»

«Tutte queste dicerie sono inutili» soggiunse Locksley «Isacco, pronunzia tu qual riscatto potremmo, senza volerlo scorticare, pretendere dal reverendo Priore.»

«Io dico che può pagare seicento corone alle onorevoli vostre signorie, e che non quindi starà ben comodamente seduto nel suo scanno abbaziale, sia in coro, sia nel refettorio.»

«Seicento corone!» replicò gravemente il duce degli arcieri. «Ebbene, Ebreo! lo dicesti. Mi contento. Avete inteso, ser Priore? Seicento corone! Tal è il nostro giudizio. Salomone non ne avrebbe, cred'io, profferito un migliore.»

«Voi delirate, padroni garbati» disse il Priore; «e dove volete che io possa rinvenire tal somma? Quand'anche avrò venduto il crocifisso e i candellieri d'argento dell'altar maggiore, non sarò arrivato a metterne insieme la metà. Poi converrà in qualunque modo ch'io mi trasferisca a Jorvaulx, e vi lasci due dei miei preti in ostaggio.»

«In vece, ser Priore, faremo il contrario: manderete i vostri due preti a cercare questo riscatto a Jorvaulx, e terremo in deposito voi, tanto che tornino col danaro. In tale intervallo, non temete che vi manchino buon vino e salvaggina; anzi, poichè amate la caccia, ci verrete in nostra compagnia, e vi faremo vedere molta varietà di paesi.»

«O se meglio v'accomodasse» soggiunse Isacco sollecito di conciliarsi la buona grazia del capitano degli arcieri «manderò io a cercare le seicento corone, purchè il reverendo padre mi faccia fine per altrettanta somma ne' conti di debito che ho col convento.»