«E allora tanto meglio per voi! Se niun campione si presenta per difendere questa giovane infelice, voi non avrete contribuito in guisa alcuna alla sua morte. Non si potrà di questa accusar che il Gran-Mastro, egli solo ne sopporterà il biasimo, come si arrecherà a gloria e ad onore d'esserne biasimato.»
«Sì certamente! se niun campione comparisce nello steccato, io non sarò in questo atroce spettacolo che un figurante montato sul mio cavallo e coperto della mia armatura; io non avrò alcuna parte nelle conseguenze che ne verranno.»
«No, senza dubbio, non vi avrete maggior parte di quanta ne abbia, quando viene portata nelle nostre processioni, la bandiera di san Michele armato da capo a piedi.»
«Ebbene, Malvoisin! riprendo tutta la mia fermezza. D'altra parte Rebecca non mi ha ella medesima rifiutato, sprezzato, oppresso co' suoi rimproveri? Perchè immolerò ad essa la stima che mi concedono i miei fratelli? Sì: mi vedrete nella lizza, ed è questa l'ultima, immutabile mia deliberazione.»
Dette le quali cose uscì dell'appartamento, ma il Commendatore lo seguì per vegghiare sopra di lui, ed afforzarlo nelle nuove intenzioni manifestate. Malvoisin prendea tanta sollecitudine agl'interessi di Bois-Guilbert, perchè sapea, che se questi fosse un dì pervenuto alla carica di Gran-Mastro, ne avrebbe conseguite per sè dignità primarie dell'Ordine. Lo spronavano in oltre a comportarsi in tal guisa le cose promessegli da Corrado Montfichet, come compenso alle cure che egli si assumerebbe per far condannare la sfortunata Rebecca. Ma quantunque nel combattere i sentimenti di pietà cui stava per cedere l'amico suo, avesse avuti sovra il medesimo tutti i vantaggi che lo spirito di maneggio e di personale interesse suggerisce a chi si trova a petto persone agitate da violenti e contrarie passioni, pur ebbe d'uopo di tutta l'accortezza a mantenerlo nel proponimento che ad inspirargli era giunto. Gli fu quindi mestieri seguirne tutte le pedate, onde assicurarsi che non gli tornassero in animo le deliberazioni di fuga, ed impedire ch'ei si trovasse alla presenza del Gran-Mastro, la qual cosa avrebbe potuto condurre una aperta rottura fra entrambi. E gli fu parimente mestieri replicare più d'una volta i ragionamenti adoperati per radicare in esso la persuasione, che comparendo nella lizza quale campione dell'Ordine, non contribuiva in nulla alla morte di Rebecca, nè avea poi altra via a salvare il proprio onore e la propria fama.
CAPITOLO XXXIX.
»Rientrate nel nulla, orrende larve,
»Ardite sì, che fin del diadema
»Turbar la pace osate: or vi si mostra
»Riccardo, agli Angli reduce e a sè stesso.