«Vi prego dunque, reverendo Priore, a dar ordine che mi venga condotta subitamente, e di far dire a Gurth che mi porti le mie armi.»

«Badate per altro, figliuol mio, che Malkin non ha l'uso dell'armi più che il suo padrone, nè mi fo mallevadore che ella sopporti con pazienza, non dirò il peso, ma sol la vista della vostra armadura, perchè è una bestia piena d'ingegno, e restìa a caricarsi di pesi cui non sia legittimamente obbligata. Mi ricordo che un giorno io aveva preso in prestito dal priore di San-Bees il Fructus temporum; nè vi fu verso ch'ella passasse la soglia della porta, appena si sentì sulla schiena quell'immenso messale che mi fu forza restituire.»

«Fidatevi a me» disse Ivanhoe «la mia armadura non è sì pesante da potere stancare la vostra Malkin, e se le viene il ghiribizzo di provocarmi vi prometto che ne uscirò vincitore.»

Arrivò in quel momento Gurth, il quale attaccò ai talloni del suo padrone un paio di grandi speroni d'oro, atti a convincere il cavallo più recalcitrante che non v'era miglior partito del sottomettersi alla volontà del cavaliere.

La qual vista inspirò non poca tema per la sua povera Malkin al Priore, onde incominciò a pentirsi d'averla offerta. «Or che ci penso, ser Cavaliere» gli disse «mi è d'uopo avvertirvi che la mia mula s'impenna al tocco il più lieve degli speroni. Sarebbe meglio che prendeste la puledra del nostro provveditore. Posso mandarla a cercare e fra un'ora l'avrete qui. Dovrebb'essere docilissima, perchè domata nel far la nostra provvista di legna per tutto il verno, oltrechè non le è mai stato dato un grano d'avena.»

«Vi rendo infinite grazie, degno Priore, ma mi terrò alla prima vostra offerta, tanto più volentieri che vedo Malkin alla porta. Gurth porterà in groppa la mia armadura. Così vedete che Malkin non avrà troppo peso da portare, nè quindi motivo d'abusare della mia pazienza. Intanto ricevete i miei saluti.»

Ivanhoe scese dalla scala più presto e più leggermente che non l'avrebbero dato a supporre lo stato di debolezza in cui tuttora trovavasi; e il fe' più lesto a saltar sulla mula l'impazienza di sottrarsi al Priore, che lo seguiva frettolosamente quanto l'età e la salute sua lo permettevano, ora reiterando gli elogi alla mula, ora le raccomandazioni al Cavaliere affinchè la risparmiasse. «Ella entra nel quindicesimo anno, età pericolosa per le mule come per le ragazze» dicea il Priore ridendo di tal facezia egli stesso.

Ivanhoe, che pensava a tutt'altra cosa fuorchè ai gravi avvertimenti e alle facezie del Priore, e che non voleva ascoltare più a lungo le osservazioni del medesimo sui pesi che potea portare, e sul passo cui dovea tenersi Malkin, diede a questa il segnale della partenza, ordinando a Gurth di seguirlo, e prese per traverso alla foresta il cammino che guidava a Coningsburgo sulle tracce stesse del cavalier Nero.

Intanto il Priore dalla porta del convento lo seguitava cogli occhi e sclamava: «Santa Maria! come sono vivaci ed impetuosi questi cavalieri! avrei fatto meglio a non confidargli Malkin. Se mai le succede qualche disgrazia, come la farò io colle mie doglie gottose ed artetiche? Nondimeno» aggiunse «siccome io non risparmierei le sue vecchie membra, no certo, nè il sangue che mi scorre entro le vene per la causa dell'antica Inghilterra, anche Malkin può ben affrontare dal canto suo qualche rischio. Forse giudicheranno poi a proposito di fare qualche magnifica donazione al povero nostro convento; almeno invieranno al vecchio Priore un buon cavallo avvezzato al passo. E se non penseranno a nulla di tutto ciò, perchè i grandi del mondo dimenticano spesse volte i servigi della povera gente, io mi troverò abbastanza ricompensato nel pensare che ho fatto quant'io doveva fare. Ma gli è ora di sonar la campana per chiamar i frati al refettorio. È un segno che lor piace assai più di quello del mattutino.»

Dette le quali parole, il degno Priore si avviò lentamente al refettorio per presedere alla distribuzione dello stockfish e dell'ala, in che stavasi il banchetto de' frati. Postosi dignitosamente alla mensa, lasciò sfuggire alcuni accenti di servigi essenziali prestati a grandi personaggi, di donazioni ch'egli sperava ottener pel convento; le quali cose in tutt'altra circostanza avrebbero eccitata la generale attenzione. Ma lo stockfish era molto salato, l'ala assai buona, e le mascelle de' reverendi troppo affaccendate, onde questi potessero far uso delle proprie orecchie; per le quali cagioni niun frate di quel convento s'avvisò di meditare sul significato che avessero i misteriosi detti del priore, tranne frate Diggory, il quale tormentato dal dolor dei denti non potea masticare che da una banda.