«Ad ogni modo, o Wamba, non puoi negare che in Torquilstone essi prestarono un grande servigio a Cedric tuo padrone.»

«Siam d'accordo, ma ciò è una specie di traffico ch'essi fanno col Cielo.»

«Traffico col Cielo! Spiegati meglio.»

«La cosa però è semplicissima. Hanno instituito col Cielo un bilancio, come lo chiama ne' suoi conti il nostro vecchio intendente, bilancio simile a quello che ha intavolato co' propri creditori l'ebreo Isacco. Pari ad esso danno poco e prendono molto, ma il conto va sempre bene, poichè mettono in linea di credito la promessa contenuta nel sacro testo di rendere sette volte la somma impiegata in atti caritatevoli.»

«Dammi un esempio, o Wamba, di quanto ora t'intendi dire, perchè non capisco nulla ne' tuoi conti e ne' tuoi bilanci.»

«Poichè il Valor vostro ha l'intelletto sì duro, vi dirò che queste oneste persone bilanciano una buona azione con una... con una azione che non è buona: per esempio, rubano cento bisanti d'oro ad un ricco abate, e danno per carità una mezza corona ad un frate mendicante. Spogliano sulla strada maestra una vecchia, e in compenso accarezzano una giovinetta in una parte recondita della foresta. Un'azione compensa l'altra, e la bilancia si trova in equilibrio.»

«E quale di queste azioni è la buona, e qual è quella... che non lo è tanto?»

«Bello scherzo! eccellente! Non v'è nulla che comunichi acume d'ingegno agli altri quanto la compagnia di coloro che assai ne possedono. Vi fo sicurtà, ser Cavaliere, che non avete detto alcuna cosa sì spiritosa, quando recitavate il mattutino del diavolo in compagnia del devoto eremita. Ma per tornare a quel ch'io diceva, se i nostri galantuomini della foresta abbruciano un castello, costruiscono parimente una capanna; se spogliano una chiesa, danno qualche cosa per la riparazione d'una cappella; se assassinano uno sceriffo, un uffiziale incaricato di mantenere l'ordine pubblico, liberano per altra parte un povero prigioniere; finalmente per venire al punto della nostra quistione, se bruciano vivo un barone normanno, son larghi di soccorso ad un franklin sassone. Tutte queste cose si compensano insieme. In una parola son bravi ladri, onesti assassini; nondimeno il buon punto d'incontrarli si è quando la loro bilancia non è in equilibrio.»

«E perchè ciò?»

«Perchè allora pensano a rimetterla, e siccome non piega mai dalla buona banda, vi è allora minor pericolo a cadere nelle lor mani. Ma guai chi gl'incontra quando i lor conti sono in regola! Posso promettere ai primi viaggiatori che li troveranno dopo la buona azione per essi fatta a Torquilstone, che saranno scorticati vivi. Pure» aggiunse egli accostandosi al Cavaliere «si può incontrare in questi boschi compagnia ancor più cattiva.»