«La vendetta! E in che mai t'ho offeso? qual vendetta hai tu da usare contro di me?»
«Non disdegnasti tu la mano di mia figlia? Non è forse questa una ingiuria tale che un Normanno di sangue nobile al pari di te non può perdonare?»
«La mano di tua figlia? E tale è la cagion del tuo odio? E per questo volevi togliermi la vita? No, no.... Amici, allontanatevi alquanto; mi giova parlargli in segreto... Or che siam soli, la verità, Waldemar! Chi ti spinse a questo delitto?»
«Il figlio di tuo padre, fattosi vendicatore della tua figliale inobbedienza.»
Gli occhi di Riccardo scintillaron di sdegno; ma riprese tosto la sua calma; ed appoggiando alla fronte la mano, rimase un istante cogli occhi fisi sopra Fitzurse, nella cui fisonomia si vedeano lottare la vergogna e l'orgoglio.
«Tu non chiedi grazia, o Fitzurse?» disse Riccardo.
«Chi sta fra gli artigli del leone sa non doverla aspettare.»
«Il leone» rispose alteramente Riccardo «non si pasce de' cadaveri in cui s'abbatte. Ti dono la vita senza che tu la chieda, ma a patto che fra tre giorni abbandonerai l'Inghilterra; che andrai a nascondere la tua infamia nel tuo castello di Normandia, e che il tuo labbro non indicherà mai il principe Giovanni siccome complice del tuo attentato. Se ti scoprono in Inghilterra dopo l'indugio ch'io ti concedo, sarai punito di morte, e se mai tu pronunzi un accetto che possa compromettere l'onore della mia casa, nè manco il santuario ti metterà in sicuro dalla mia vendetta. Ti farò appiccare sulla torre del tuo castello, e rimarrai colà pastura dei corvi. — Locksley, m'accorgo che le vostre genti si sono appropriati i cavalli dei soggiogati masnadieri. Se ne ceda uno a questo cavaliere e si lasci partire.»
«Se non giudicassi che la voce di chi mi parla ha diritto di pretendere obbedienza, manderei a questo scellerato una freccia che gli risparmierebbe la fatica del viaggio.»
«Il tuo cuore è veramente inglese, o Locksley» disse il cavalier Nero. «Tu t'inganni nel credere ch'io abbia diritto alla tua obbedienza. Io sono Riccardo, re d'Inghilterra.»