«Se ho ha dirtela» rispose Wamba senza cambiare postura «ho consultate su di ciò le mie gambe, e sono esse d'unanime avviso, che il portare i miei gioielli in mezzo a quella pozzanghera sarebbe colpa d'alto tradimento contro il mio sovrano e contro la mia guardaroba. Io ti consiglio dunque, o Gurth, a richiamare Fangs, e mettere la tua mandria nelle mani della Provvidenza. Vi sarà gente che ne prenderà cura, o si scontri essa in una truppa di soldati, o in una banda di cacciatori, od anche in una brigata di pellegrini, ai porci che hai in custodia non può mancare domani mattina la bella sorte di trasformarsi in normanni, la qual cosa non dev'essere una picciola consolazione per te.»

«I miei porci trasformati in Normanni! Spiegami questa faccenda, o Wamba: perchè io non ho nè l'ingegno assai acuto, nè lo spirito assai contento per interpretare gl'indovinelli.»

«Come nomini tu in sassone una di queste bestie da quattro zampe, che corrono grugnendo?»

«Che novità? hog, lo sa tutto il mondo.»

«E hog è buon sassone. Ma quando questa bestia è scannata, scorticata, squadrata ed appiccata ad un rampino a guisa d'un ribelle, allora in sassone come lo chiami?»

«Pork

«E anche questo tutto il mondo lo sa; ma quanto non sai tu è che hog è il nome normanno che porta questo animale vivo o morto che sia. Dunque finchè questo animale vive e vive sotto la custodia d'un servo sassone, conserva tuttavia il nome sassone, ed è un hog: ma se cade in man di gente sollecita di gozzovigliare a sue spese, o di venderne la carne, non mantiene il nome sassone di hog, fuorchè divenendo normanno. Se restasse sassone si chiamerebbe Pork[2]. Che ne pensi, amico Gurth?»

«Penso che è la verità, benchè uscita della bocca d'un pazzo: ma per san Dunstano che ella è una trista verità! Ci resta appena l'aria che respiriamo, e credo bene che anche questa ce l'abbiano lasciata con crepacuore, e solo forse per metterci in essere di sopportare meglio i pesi di cui ci caricano continuamente le spalle. Le carni le più belle e le più grasse sono per le loro mense, le donzelle le più avvenenti pei loro letti; ed i più bravi fra i nostri giovinotti vanno a compire i loro eserciti in terre straniere dove lasciano le proprie ossa; onde non rimane poi qui nessuno che abbia nè la forza nè la volontà di proteggere il povero Sassone. Dio benedica il nostro buon padrone Cedric! Egli si è comportato da uomo nel mantenere da vero sassone la propria dignità. Ma adesso che arriva nel paese Reginaldo Frondeboeuf in persona, la vogliam veder bella! — Qui! qui!» si diede a gridar verso il cane. «Bravo, Fangs, bravo, carino! Facesti il tuo dovere. Ecco finalmente tutta la mia mandria raccolta.»

«Gurth» soggiunse Wamba «ben mi accorgo adesso che tu mi tratti da pazzo. Altrimenti non saresti mai stato così imprudente da mettere la tua testa in bocca al leone. Una sola delle parole che avventurasti contro i Normanni, ripetuta a Reginaldo Frondeboeuf, o a Filippo di Malvoisin, ti basterebbe a perdere il tuo impiego di porcaiuolo, anzi a far bella comparsa, sospeso al più alto ramo d'una di queste quercie, per ispirare terrore a chiunque nell'avvenire si sentisse il prurito di sparlare contro queste grandi potenze.»

«Ma si può esser più cane di quel che il sei? Ho da credere che tu mi voglia tradire dopo avermi eccitato tu stesso a parlare?»