Laonde il numero de' competitori si trovò ridotto ad otto. Il principe Giovanni scese dal trono, per esaminar più da presso que' scelti arcieri, molti de' quali portavano la regale divisa. Poi soddisfatta una tale curiosità, girò gli occhi attorno al ricinto, ansioso di scoprire colui che lo avea concitato a sdegno, e il vide in piedi nel luogo stesso ove trovollo il dì innanzi, che serbava la stessa calma, la stessa intrepidezza di prima.

«Volea dirlo» questi accenti il Principe gl'indirisse «volea dirlo, che la tua destrezza non sarebbe andata del pari colla tua audacia. Tu non osi ora cimentarti con tali competitori.»

«Con vostra buona licenza, o signore» rispose l'arciere «una ragione diversa del timor d'esser vinto mi tiene in disparte.»

«E qual è questa ragione diversa?» gli chiese il Principe, al quale per un motivo ch'egli non avrebbe saputo spiegare a sè stesso, la presenza dell'uomo interrogato inspirava un'inquieta curiosità.

«Egli è, perchè questi arcieri ed io non siamo avvezzi a mirare allo stesso bersaglio; poi temerei si accigliasse la Grazia vostra nel vedere anche il terzo premio toccare a persona, che ha avuta la sfortuna di caderle in disfavore.»

«Arciere, come ti chiami?» gli domandò arrossendo il Principe.

«Locksley» rispose l'arciere.

«Ebbene, Locksley, tu mirerai al tuo bersaglio, quando gli altri arcieri avranno data prova di lor destrezza. Se riporti il premio, io lo crescerò di venti nobili[17], ma se tu perdi, ti fo spogliare del tuo abito, siccome indegno di portarlo, ed inoltre scacciar dal ricinto a colpi di corda d'arco, e ciò per punirti della tua arroganza e delle tue millanterie.»

«E se io ricuso d'accettar la disfida a tai patti?» rispose l'arciere. «La Grazia vostra, difesa come lo è da tanti armigeri, può fare ch'io sia battuto, spogliato dei miei abiti, ma non con la sua autorità obbligarmi a tender l'arco senza il mio beneplacito.»

«Se tu ricusi, dici, d'accettar la disfida! Fo rompere dall'inspettore il tuo arco e le tue frecce, e sarai scacciato come un poltrone da quest'arena.»