„ Eppure di queste cose se ne sono date e prima di noi, e ai nostri giorni. Non vediamo forse ora, reggitori della cosa pubblica que' medesimi, che, pochi anni fa, erano obbligati a nascondersi per salvare la vita? Quanti oggidì, mio caro Milord, desinano in bella piatteria d'argento, che dieci anni prima avean per grazia di mangiare una polenta di farina di vena entro scodella di legno! e quanti oggidì confusi in mezzo alla folla, andavano allora colla testa alta su tutti gli altri! Lo stato barcollante degli uomini di Stato in Iscozia, leggiadra Opera di Scostarvet, vostra Signoria, me ne ha fatto vedere il manoscritto, questo Stato da vero, è divenuto oggi più barcollante che mai. „
Il lord Cancelliere dovette, dopo aver mandato un profondo sospiro, rispondere, che pur troppo queste vicissitudini non erano cosa nuova nella sua patria, e che il regno di Scozia ne era una prova anche molto tempo innanzi alla nascita dell'autore satirico testè commemorato. „ Son corsi begli anni, soggiunse, dopo che Fordun ha citata, come proverbio già antico quella sentenza: neque dives, neque fortis, sed nec sapiens scotus, proedominante invidia, diu durabit in terra. Fatalmente è vero; nè ricco, nè forte, ma nemmen sapiente Scozzese, può durarla alla lunga sulla terra, perchè predomina troppo quella maladetta passione dell'invidia. „
„ Ah sì! E temo bene, mio rispettabile amico, che nè i lunghi servigi da voi prestati allo Stato, nè il profondo vostro sapere nelle cose di giurisprudenza, non vi gioveranno a mantenervi nel vostro grado e nelle vostre ricchezze, se il marchese di Athol arriva a comporsi un Parlamento a suo modo. Già sapete l'affinità che passava tra il defunto lord di Ravenswood e il Marchese, perchè e questi, e lady Ravenswood, parimente defunta discendeano entrambi dal barone di Tillibardin, cugini in quinto grado l'uno dell'altro. So dunque da buon canale che il marchese di Athol si prende grandemente a cuore gli interessi del giovine Ravenswood, e che pensa a metterlo su la via de' rapidi avanzamenti. Perchè, in sostanza, ci vede il suo vantaggio. Questo giovine è pieno di solerzia e d'intelligenza, buono a parole ed a fatti; i suoi amici e congiunti han piacere nel portarlo innanzi, poichè son sicuri che non resterà loro di peso fra le braccia. Se pertanto si venissero a rimestare in Parlamento le vostre faccende con lord Ravenswood, il marchese d'Athol non si starebbe, ve ne accerto, per poca voglia di farlo, dal prestarvi cattivi ufizj. „
„ Compenserebbe assai male non solamente le cure che mi sono prese per lo Stato, ma anche i riguardi de' quali mi son sempre fatto una legge verso di lui e della sua onorevole famiglia. „
„ Oh sì! (soggiunse l'astuto negoziator del Marchese) che v'è da contare sui servigi passati, o su i riguardi che si sono avuti. Servigi attuali, prove di riguardi presenti, si aspettava da voi il Marchese, nelle circostanze in cui ci troviamo. „
Il lord Cancelliere vide allor chiaramente il fine di tutta la catena de' discorsi dal comune amico tenutigli[2]. Ma troppo era prudente per legarsi con una definitiva risposta.
„ Non saprei, disse, quai servigi il Marchese potesse aspettarsi dalla scarsa mia abilità, e quai servigi io non fossi disposto a tributargli, salvo sempre i doveri che mi legano al mio re e al mio paese. „
Così non disse nulla, mostrando di aver detto molto, perchè l'ultima clausola era concepita in modo da comprendervi dentro in appresso tutte quelle esclusioni che a ser Guglielmo fossero tornate in grado. Il fatto è che il lord Cancelliere cambiò argomento, procurando di bandire affatto dai discorsi che dopo vennero, la politica. Il nostro negoziatore partì, veramente senza aver cavata dallo scaltro uomo di Stato la promessa di secondare i disegni del Marchese, ma colla certezza di avere suscitati nell'animo del suo paziente gravi timori, intorno alle cose che più gli stavano a cuore, e d'avere gettati i fondamenti di un Trattato, di non impossibile stipulazione in appresso.
Quando il politico referendario riportò gli effetti della sua negoziazione al Marchese, si accordarono entrambi nel parere di non permettere più mai al nostro Lord di tornare in quella sicurezza che dall'attuale abbiezione del giovine di Ravenswood gli derivava; ma di mantenerlo in vece in questo infelice stato di angoscia, profittando soprattutto della lontananza di milady Asthon. Ben sapeano come, s'ella vi fosse stata, lo spirito orgoglioso e vendicativo di cotesta femmina avrebbe comunicato al marito il coraggio che gli mancava. Non la ignoravano irrevocabilmente collegata colla fazione dominante, e in continua corrispondenza coi capi della medesima. Erano convinti che costei odiava a morte, senza temerla, la famiglia di Ravenswood, l'antico splendor della quale offuscava il lustro nascente della casa di suo marito; e che per tutte le enumerate considerazioni non avrebbe esitato ad arrischiare perfino i proprj veri interessi, purchè una speranza la sostenesse di portare l'ultimo crollo alla fortuna de' suoi nemici.
Il motivo della prolungata assenza di lady Asthon, fu un viaggio che da Edimburgo a Londra ella imprese; viaggio non solamente mosso dalla speranza di sollecitare meglio l'affare, per cui si era trasferita dal castello di Ravenswood alla capitale della Scozia, ma anche dalla fiducia di contribuire così al mal esito delle pratiche del marchese di Athol presso la Corte. Gli è da sapersi che questa femmina vivea in grande favore della celebre Sara, duchessa di Marlborough, e che le indoli di queste due donne aveano molti segnalati punti di somiglianza.