„ Ah! non conoscete mia madre (rispose miss Asthon con una voce che l'atterrimento rendea quasi inintelligibile). Che cosa dirà ella nel trovarvi qui? „
„ Ci son dunque rimasto troppo, soggiunse con alterezza il sere di Ravenswood, se la mia presenza dee riuscirle tanto spiacevole. Mia cara Lucia (riprese tosto un tuon di dolcezza) il timore che avete di lady Asthon è puerile. Ella è una dama distinta per alti natali e per grado, e dee quindi conoscere il mondo, e sapere quai riguardi si convengano al marito e agli ospiti del marito. „
Crollò il capo Lucia, e come se avesse temuto che sua madre, lontana ancora mezzo miglio, la vedesse e ne spiasse ogni atto, si allontanò da Ravenswood, e prendendo per un braccio il suo fratello Enrico, sel trasse dietro verso un'altra parte del terrazzo. Il Cancelliere scese, nè pregò a seguirlo Edgardo, che trovossi per tal modo, solo, abbandonato e sfuggito da tutti quei del castello.
Tal procedere dovea tutt'altro che andare a versi di un uomo altero quanto povero, e persuaso di aver conceduto una grazia, anzichè riceverla, quando dimenticò un antico odio al punto di accettare ospitalità da ser Guglielmo Asthon.
„ Posso compatire Lucia, pensava fra se medesimo. Giovine, timida, sa di aver contratto, senza la permissione della madre, un obbligo rilevante.... Benchè dovrebbe ricordarsi meglio con chi lo contrasse, e non darmi luogo a credere che ella arrossisca della sua scelta. Ma il Cancelliere.... dal primo istante che ha veduta la carrozza di lady Asthon, gli si è sformata la fisonomia; non v'è rimasta un'orma sola, che indicasse giudizio, o deliberazione. Vedremo come tutte queste cose andranno a finire, e se mi vien data la più lieve ragione per credere di non essere qui aggradito, non perderò tempo a levarmene. „
Colla mente ingombra di tali meditazioni abbandonò il terrazzo, e trasferitosi alle scuderie del castello, ordinò si mettesse la sella al suo cavallo, a fine di trovarlo pronto ad ogni evento di volere partire.
Mentre l'avvicinarsi delle due carrozze mettea in tanto trambusto que' del castello, i due cocchieri s'avvidero che, venendo ciascun d'essi da opposte strade, entrambi s'indirigeano ad uno stesso punto di unione, il viale di Ravenswood. Lady Asthon ordinò ai suoi postiglioni di forzare la corsa, perchè desiderava un istante di colloquio in disparte con suo marito, prima dell'arrivo di quegli ospiti, quali che si fossero, al castello. Dall'altra banda, il cocchiere del Marchese, geloso di sostenere il decoro proprio e quello del suo padrone, appena s'accorse che il cocchiere rivale raddoppiava la corsa, incominciò a rallentare la briglia de' suoi cavalli per mantenersi in vantaggio; laonde, a compimento della confusione d'idee fattasi nella mente del lord Cancelliere, vide accorciarsi il poco tempo che gli rimanea per improvvisare un sistema provvisorio di condotta da tenersi in quello scabroso momento; e il vide accorciarsi, grazie alla gara de' due cocchieri, che guardandosi l'un l'altro in cagnesco, e frustando disperatamente i loro cavalli, scendevano colla rapidità del fulmine la collina; e i sergenti e servi a cavallo di quei corteggi, furono, per non restare addietro, obbligati a prendere eglino pure il galoppo.
Non rimaneva a ser Guglielmo che una sola probabilità in favore, quella che ribaltandosi in mezzo al parapiglia una delle due carrozze, o sua moglie, o il Marchese si rompessero il collo. Non possiamo dir con certezza che formasse espressi voti in ordine a ciò; abbiamo nondimeno ottime ragioni per credere, che, o nell'uno, o nell'altro degl'indicati due casi, non si sarebbe dato alla disperazione. Ma anche questa probabilità dileguossi. Lady Asthon, benchè estrania al timore, comprese l'assurdità ridicola di cotal gara con un personaggio d'alto conto, e in una corsa che avea per meta la porta d'un castello di cui ella era padrona. Fattasi quindi alla portiera, ordinò al suo cocchiere di allentare il passo, lasciando precedere l'altra carrozza. Obbedì questi di tutto buon grado ad un ordine venuto opportunissimamente per salvare le sue convenienze, essendo migliori de' suoi, e meno affaticati i cavalli del Marchese. Ridottosi quindi al mezzo trotto, lasciò alla carrozza verde la preminenza di entrar nel viale, che questa trascorse colla velocità del turbine; poichè il cocchiere del Marchese si era fatta una legge d'onore di dimostrare, nonostante il passo cedutogli, che non avrebbe abbisognato di un tale vantaggio per vincere il premio della corsa. Il Marchese pertanto arrivava con tutto il corteggio al castello, quando la carrozza di lady Asthon trovavasi appena all'incominciamento del viale.
Sotto il vestibolo del castello, e vicino alla porta d'ingresso stava in piede, aspettando l'arrivo del suo ospite, ser Guglielmo. Erangli a lato il figlio e la figlia, e dietro a lui molta mano di servi in grande livrea. I Nobili scozzesi a que' giorni sfoggiavano, fino in guisa stravagante, di un grande numero di servi, che non costavano molto in un paese ove abbondavano più le braccia che i modi di adoperarle.
Una grande pratica nel viver del mondo dava al lord Cancelliere bastante dominio sopra se stesso, perchè, anche le circostanze le più contrarie, nol tenessero a lungo in uno stato di confusione agli occhi altrui disdicevole. Sceso appena il Marchese dalla carrozza, gli volse i complimenti d'uso, e fattolo entrar nel salone, gli espresse il contento di averlo ospite in propria casa. Era il marchese di Athol un uomo di alta statura, ben fatto, nel volto del quale scorgeansi gl'indizj dell'intelligenza e della consuetudine di meditare, e ne' cui occhi il fuoco dell'ambizione avea da alcuni anni preso il luogo del brio della giovinezza. Altera e ardimentosa l'espressione della fisonomia, la temperavano l'abitudine della cautela, e il desiderio ardentissimo di acquistarsi, come capo di una fazione, popolarità. Rispose cortesemente alle cose gentili dettegli dal lord Cancelliere, che lo presentò formalmente a sua figlia, ma nell'adempire tal cerimonia, una distrazione alquanto forte diede a divedere qual fosse il soggetto che tutte le facoltà della sua anima comprendea in quel momento. „ É questa mia moglie, lady Asthon, „ disse al Marchese nel presentargli Lucia.