„ O le torri che alzò l'orgoglio insano
„ Discende a sterminar del ciel lo sdegno? „
Cambpell.
Il racconto che mette fine al precedente capitolo racchiude in se la spiegazione delle distinzioni con cui il marchese di Athol, e il sere di Ravenswood nel villaggio di Wolfhope vennero accolti. Appena Caleb si era colà condotto per annunziare l'incendio della torre di Wolfcrag, tutti gli abitanti si avviavano a quella volta per portarvi soccorsi. Ma si raffreddò questo zelo, allorchè udirono far cenno dello scoppio che verisimilmente doveano produrre i trenta barili di polvere del nostro Caleb. Nondimeno il loro entusiasmo ad un migliore scopo si volse, perchè si misero tutti in fazione per apparecchiare al signore del castello incendiato e al suo nobile compagno un ricevimento a tali ospiti proporzionato. Fu fatto macello di tutti i capponi e polli del borgo; tutti i prosciutti, posti entro le pentole; tutti i forni riscaldati per cuocere grossolani pasticci, a que' giorni delicati camangiari fra gli Scozzesi, e dei quali oggidì perfino il nome è sconosciuto; spillate tutte le botti di birra, cercati per tutte le cantine fiaschi di vino vecchio. Non più mai erasi veduto egual movimento per tutto il villaggio di Wolfhope. Non vi avea una sola casupola, entro cui non si facesse qualche apparecchio, colla speranza di ricevervi alcuna persona del seguito del nobil Marchese, riguardato da ognuno come il foriero delle grazie che, lasciando a secco tutti gli altri paesi della Scozia, sarebbero piovute su quel territorio. Il parroco, che aspirava ad una cura vacante posta in poca distanza, volea far valere i proprj diritti per ricevere nel suo presbitero quei due ragguardevoli personaggi. Ma Caleb avea serbato sì fatto onore al suo immaginario protetto; felice novella, al cui annunzio, la moglie e la suocera del bottaio saltarono per allegrezza.
Il sere di Ravenswood, e il marchese di Athol vennero pertanto accolti con tutti i contrassegni di riguardo che questa gente seppe immaginare; e la vecchia, stata un dì Mariuccia, cameriera nel castello di Ravenswood, e istrutta, ella almeno il dicea, ne' modi co' quali la Nobiltà debb'esser trattata, si prese assunto di ordinare i cerimoniali secondo l'etichetta di que' tempi. Grande era la casa del bottaio, onde ciascuno de' due ospiti potè avervi il suo separato appartamento, ove furon condotti, intanto che gli apparecchi della cena terminavano.
Non appena si trovò solo Edgardo nella stanza ove l'urbanità de' padroni lo costrinse ad entrare, un sentimento quasi invincibile nel trasse fuori, e il condusse, abbandonando la casa e il borgo, alla volta della collina che separava dalla torre il villaggio, per contemplare, fino all'istante dell'estrema distruzione, la casa de' suoi maggiori. Alcuni fanciulli di Wolfhope, dopo aver guardato a lor agio la carrozza a sei cavalli, e i numerosi sergenti che la scortavano, presero, spinti da curiosità, la stessa strada, lungo la quale allor s'avviava il sere di Ravenswood. Alcuni di essi passandogli da vicino, gridavano ai compagni rimasti addietro di spicciarsi, se voleano vedere la vecchia torre saltare all'aria a guisa di una castagna sotto le ceneri.
„ Pur son questi i figli de' vassalli del padre mio, Edgardo pensava; figli d'uomini, che le leggi e i doveri di gratitudine obbligavano a seguirci alla guerra, e a sfidare per noi pericoli d'acqua e di fuoco! La rovina del castello de' lor padroni non è per costoro che uno spettacolo, un divertimento! „
Mentre sì fatta meditazione gl'inacerbava non poco lo spirito, sentì tirarsi per l'abito, e gridò in collera, „ Che cosa vuoi da me, cane?..... „ Ma volgendosi nel medesimo tempo, ravvisò in Caleb la persona che si era presa una tal libertà.
„ Sì, sono un cane, questi rispose, e un vecchio cane, e mi sono esposto ad essere trattato da cane. Ma fo caso di tutto ciò, come d'una presa di tabacco. L'onore della famiglia innanzi a tutte le cose! Poi, sono un cane troppo vecchio per imparare nuovi giuochi, e per tener dietro ad un nuovo padrone. „
Allora Ravenswood era giunto alla sommità della collina, d'onde potea scorgersi il castello; e con sua grande maraviglia non vide più la menoma apparenza d'incendio; se non che le nubi al di sopra della torre mostravano una tinta rossiccia, conseguenza ordinaria del riverbero di un gran fuoco.