Non mancava però miss Asthon di una certa forza d'animo, e benchè sola e priva di soccorsi, molte angustie avrebbe saputo affrontare. Avrebbe saputo ascoltar con pazienza le continue querele del padre suo, le invettive di esso contro quella che egli chiamava condotta tirannica della fazion dominante; gli eterni rimprocci d'ingratitudine che a Ravenswood apponea; le infinite dissertazioni ch'egli tessea per provare la nullità dei patti corsi tra Edgardo e la propria figlia; le inesauste citazioni delle leggi romane e scozzesi, e del diritto canonico, e tutta la massa de' suoi dottrinali intorno alla estensione e all'ampiezza della patria potestà.
E colla stessa tolleranza, o almeno coll'indifferenza dello sprezzo, avrebbe ascoltati gli amari motteggi, e talvolta le escandescenze del suo fratel Colonnello; e avrebbe appena badato alle dicerie ardite e fuor di proposito degli amici e de' parenti di sua famiglia.
Ma non poteva egualmente resistere o sottrarsi alle costanti persecuzioni dell'instancabile lady Asthon, che dimenticando ogni altro divisamento, metteva in opera tutte le molle del proprio ingegno per rompere qualunque vincolo tra sua figlia e Ravenswood, e per collocare fra essi un'insuperabile sbarra, col darla in isposa a Bucklaw. Più esperta del marito nel conoscere le latebre del cuore umano, ben prevedea che i colpi della sua vendetta non poteano percuotere più acerbamente e profondamente l'uomo da lei considerato qual suo mortale nemico; nè esitò a levare il braccio per ferirlo nella parte più delicata del cuore, benchè sapesse che il suo pugnale avrebbe trafitto nel medesimo tempo il sen della figlia. Inflessibile ne' suoi disegni, riaperse tutte le ferite del cuor di Lucia, e le fece stillar sangue, ricercandone senza pietà i nascondigli. Non lasciò artifizio intentato. Prese tutti i travestimenti atti a favorire le proprie mire, e architettò freddamente tutti i congegni co' quali può sperarsi di operare rilevanti cambiamenti in un animo. Alcuni di tali congegni erano semplicissimi, nè ci accadrà che brevemente accennarli; ma altri ne adoperò caratteristici del tempo e del paese, ove queste cose avvenivano, e dei personaggi che ebbero parte in così singolare tragedia; dei quali congegni faremo alquanto più diffusamente parola.
Al buon successo de' disegni di lady Asthon rilevando singolarmente che i due amanti non potessero mantenere corrispondenza fra loro, pose in opera tutta la sua autorità sopra qualunque persona attenente alla sua casa, valendosi inoltre del soccorso ausiliare, nè men poderoso delle ricompense pecuniarie, a fine di rendere ogni intelligenza impossibile tra di loro. A quanto appariva, Lucia godea di una pienissima libertà; pur non fuvvi mai Fortezza assediata che soggiacesse ad un blocco più rigoroso. Il castello di Ravenswood stava come in mezzo ad un cerchio magico ed invisibile, nell'interno della cui periferia niuna cosa poteva entrare; fuor del quale nulla poteva uscire senza la permissione espressa della Fata che lo avea delineato. Perciò tutte le lettere che Ravenswood avea scritte a Lucia per istruirla de' motivi di una lontananza così a lungo protratta, tutte quelle che la misera Lucia gli aveva spedite per vie da lei credute sicure, onde chiedergli i motivi del suo silenzio, andavano a cadere nelle mani di lady Asthon. Come mai presumere che in queste lettere trattenute, e soprattutto in quelle di Edgardo, non si trovasse qualche cosa atta ad irritare l'astio e ad invigorire l'ostinazione di colei che di tali lettere s'impadroniva? Ma le passioni di questa femmina erano troppo violente, perchè di nuova esca abbisognassero. Ella consegnava alle fiamme siffatte lettere appena lette le avea, e vedendole ridursi in cenere, disperdersi in fumo, le compariva sul labbro il sorriso; la gioia del trionfo le scintillava sugli occhi; e si compiacea in pensando che le speranze di chi le avea scritte anderebbero nello stesso modo disperse.
Spesse volte vedonsi favorite dalla fortuna le combinazioni di coloro che sono pronti ed abili a profittare di tutti gli eventi propizj offerti loro dal caso. Erasi sparsa una voce, fondata, nè ciò avviene di rado, sopra circostanze plausibili e prive nondimeno d'un saldo appoggio. Diceasi che il sere di Ravenswood era in procinto di sposare sul Continente una giovine donzella di nascita illustre, e ricchissima; la qual notizia divenne ben tosto argomento ai discorsi d'ogni brigata. Perchè quando due fazioni si contendono fra loro l'autorità e il favor popolare, nè l'una nè l'altra d'ordinario trascurano i menomi incidenti della vita privata de' loro avversarj per trarne materia a politiche discussioni. Niuno meglio del marchese di Athol sapeva quanto fosse priva d'appoggio una tale voce. Ma avrebbe contraddetto ai proprj fini medesimi col dismentirla, tanto più che onorevolissima era pel suo parente. Laonde, in ordine a ciò, si spiegava pubblicamente, e senza riguardi non già valendosi dei grossolani termini che il capitano Craigengelt gli aveva attribuiti, ma però in modo che alla famiglia Asthon non doveva essere soddisfacente. Il suo giovine congiunto, egli dicea, non gli avea per anche scritta una tale notizia; pur verissima gli parea, e ne desiderava con tutto il cuore la conferma: un tal matrimonio avrebbe convenuto assai meglio e sarebbe stato infinitamente più decoroso ad un giovine pieno d'ingegno e di meriti che non l'altro colla figlia di un vecchio giureconsulto wigh, stato la vera rovina della casa di Ravenswood.
Allora quelli della parte contraria, dimenticando il rifiuto che il sere di Ravenswood avea sofferto dalla famiglia Asthon, faceano fuoco contro di lui, rimproverandolo d'incostanza e di perfidia, e accusandolo di aver cercato d'impadronirsi del cuor di Lucia a solo fine di abbandonarla vilmente in appresso. Lady Asthon dal canto suo non mancò di ordinare la cosa onde siffatta notizia giungesse per diversi canali al castello di Ravenswood. Ella sapeva che avrebbe fatta maggiore impressione nel cuor d'una figlia, e presi meglio i colori della verità, se fosse stata ripetuta da persone che non fossero in iscambievole corrispondenza fra loro. Chi ne parlava come della voce che correva alla giornata; chi mostrando di crederla vera, taluno in aria di scherzo la raccontava all'orecchio a Lucia; tal altro ne l'avvertiva gravemente come di cosa meritevole di seriissima considerazione.
Persino Enrico, benchè amasse sinceramente la sorella, era divenuto uno stromento di cui valeansi per tormentarla. Corso una mattina nella sua stanza, portando un ramo di salice in mano, le disse che quella fronda era stata spedita a bella posta dal Continente affinchè ella la portasse[4]. Perchè appunto Lucia amava con maggiore parzialità il suo giovin fratello, questo sarcasmo, derivato in sostanza da fanciullesca spensieratezza, le fu più acerbo degli studiati insulti che tante volte dal fratel primogenito avea ricevuti. Pure ad onta di esserne al vivo trafitta, non ne concepì collera contra chi il profferì. „ Povero Enrico, esclamò gettandogli le braccia attorno al collo, tu ripeti solamente le cose che ti hanno insegnate! „ E versò nel medesimo tempo un torrente di lagrime.
A malgrado della leggerezza naturale alla sua età ed anche inerente alla sua indole, Enrico fu commosso vivamente dal cordoglio della sorella. „ Lucia, le disse, non pianger così; ti giuro che non m'incaricherò più mai delle loro ambasciate, perchè amo più te sola, che essi mettendoli tutti insieme; (indi teneramente abbracciolla). Quando vorrai andare a spasso, ti presterò il mio cavallino, e potrai uscir del villaggio, se così ti piacerà, e senza che alcuno te lo impedisca, perchè ti do parola che galoppa a dovere. „
„ E chi potrebbe impedirmi di andare a spasso fuor del villaggio? „
„ Oh! questo è un segreto. Ma fa prova di voler uscire, e vedrai subitamente che il tuo cavallo si sferra, o diviene zoppo, ovvero che la campana del castello sonerà per richiamarti, o in somma che accaderà qualche accidente per non lasciarti andare più in là. So bene che fo male a dirti queste cose; e se lo sapesse Sholto, non mi regalerebbe più il paio di fiocchi da spalla che mi promise per entrare nel suo reggimento. „