„ Non vi sarò più a lungo molesto colla mia presenza, allor disse alla inesorabile madre di Lucia; e per tutti i mali che mi avete voluto fare e che mi avete fatti, non mi prendo maggior vendetta dell'augurarvi che siano le ultime pratiche da voi usate contro l'onore e la felicità di vostra figlia. Quanto a voi, miss Asthon, non ho più nulla da dirvi, se non che prego il cielo a non volervi punire d'uno spergiuro, di cui volontariamente e di proposito deliberato vi rendeste colpevole. „

Dopo avere così parlato, voltò ratto la faccia ai circostanti, e uscì della sala.

Intanto ser Guglielmo aveva adoperate a vicenda le preghiere e la sua autorità per trattenere il proprio figlio e Bucklaw in una altra parte del castello, affinchè ne' recinti di esso non si scontrassero più in Ravenswood. Ma attraversando questi il vestibolo, trovò Lockart che gli consegnò un biglietto sottoscritto Sholto Douglas Asthon; biglietto inteso a chiedergli in qual luogo il sere di Ravenswood si sarebbe lasciato vedere da chi avea firmato lo scritto. Era però in questa carta assegnato un intervallo di quattro o cinque giorni, necessario, ivi diceasi, al colonnello Douglas Asthon per conchiudere un importante affar di famiglia.

„ Dite al colonnello Asthon, rispose con superba calma il sere di Ravenswood, che mi troverà a Wolfcrag ogni qual volta gli piaccia. „

Nello scendere la scala esterna che mettea da una loggia al cortile, fu fermato una seconda volta dal capitano Craigengelt che gli portava un'imbasciata del suo patrono. Gli disse costui sperare il signore di Bucklaw che il sere di Ravenswood, prima di otto o dieci giorni, non abbandonerebbe la Scozia ed essere il primo oltre ogni credere desideroso di rendergli le debite grazie per le cortesie ricevutene e nella giornata, e precedentemente.

„ Dite al vostro padrone, Edgardo rispose con disprezzante alterigia, che può scegliere qualunque tempo gli torni meglio, e che mi troverà a Wolfcrag, se qualcun altro non lo avrà prevenuto nei suoi disegni. „

„ Al mio padrone! riprese a dire Craigengelt, cui inspirava coraggio la presenza del Colonnello e di Bucklaw che scorse in fondo alla loggia. Ho l'onore di dirvi ch'io non do arbitrio di parlarmi in tali termini a chicchesia; nè conosco in questo mondo alcuno che si possa intitolar mio padrone. „

„ Va dunque a cercarti un padrone all'inferno! „ Sclamò Ravenswood abbandonandosi allo sdegno che avea fin allora represso. E nello stesso tempo, gli diede una spinta con tale impeto che gli fece fare rotolando la scala in sino alla loggia ove rimase qualche tempo fuor di se e sbalordito, sinchè non venisse a rialzarlo Bucklaw che dalle risa si smascellava.

„ Io sono un insensato; pensava fra se allontanandosi Ravenswood. Un uom sì spregevole è forse degno dell'ira mia? „

Montato indi sul suo cavallo che avea lasciato attaccato ad un'inferriata rimpetto al castello, andò di passo finchè fosse arrivato in vicinanza del Colonnello e di Bucklaw che a piedi lo aveano preceduto. Passando loro da presso, li salutò alteramente guardandoli ben bene in volto e l'uno e l'altro, quasi dicesse: Eccomi a voi. Volete qualche cosa da me? Gli restituirono mutamente il saluto. Edgardo continuò a marciar lento sino al viale posto di fronte al castello, per dare ad essi a divedere che non gli evitava. Entrato nel viale, si volse addietro un istante: nè più vedendoli, spronò i fianchi del corridore, e disparve colla velocità che si attribuisce a un demonio posto in fuga da un esorcista.