Si toglie il mantello e lo stende per terra.
Quivi si giace la mia arte. Asciuga gli occhi e sii calma. Questa spaventosa vision del naufragio che percosse la virtù in te della compassione, con la sola potenza di mia arte comandata ho così sicuramente che non una sola anima—che dico?— non un solo capello di coloro che tu udisti gridare, che vedesti sprofondare nell'onde è andato perso. Siediti, è giunto il giorno in cui tu devi conoscere di più.
MIRANDA.
Spesso mi avete cominciato a narrar quel ch'io mi fossi ma mi avete interrotto ad una vana mia richiesta lasciandomi, col dire: "Basta, non è ancor tempo".
PROSPERO.
E il tempo è giunto ed il momento ne sospinge. Tendi l'orecchio e presta attenzione. Puoi tu ricordare gli anni, pria che in questa grotta fossimo giunti? Io non suppongo che tu lo possa però che compiuti non avevi tre anni.
MIRANDA.
E pur lo posso, o signore.
PROSPERO.
Ma cosa? Una dimora diversa? Altre persone? Dimmi quale immagine il ricordo tuo rattiene.