Rientra ARIELE invisibile, suonando e cantando. FERDINANDO lo segue.
ARIELE
cantando.
Su queste sabbie gialle prendetevi per mano dopo la riverenza farete il baciamano. Poi con piede leggero —taccion l'onde ribelli— danzate, e dolci spiriti cantano i ritornelli. Ascoltate! ascoltate!
Si ode abbaiare dal di dentro.
abbaiano i cani di guardia!
Si ode di nuovo abbaiare.
Ascoltate! ascoltate: si udì lanciar Cantachiaro il prosuntuoso suo chicchirichì!
FERDINANDO.
Dove saranno questi canti? In cielo o sulla terra? Io più non gli odo e pure vigileran su qualche Dio di questa isola. Ch'io mi segga anche una volta e pianga anche una volta il naufragato mio padre. Sopra l'onde furiose mi colpì questa musica addolcendo l'impeto loro e insieme il mio dolore con sua dolcezza. Allora io l'ho seguita o meglio quella mi condusse qui. Ora è cessata. No, di nuovo ancora ricomincia.