PROSPERO.
Certo, non posso esser sì lieto quanto lo sono loro due colpiti da egual stupore in uno stesso tempo: ma il mio contento è grande quanto più essere non potrebbe. Al libro mio ritornerò, che prima della cena molto da oprar mi resta.
Exit.
SCENA II.
Un'altra parte dell'isola.
Entrano CALIBANO, STEFANO e TRINCULO che reca una bottiglia.
STEFANO.
Non mi seccare: quando il barile sarà vuoto beveremo l'acqua: ma non una gocciola prima. Per conseguenza: fermi e all'abbordaggio. Servo-mostro: bevi alla mia salute.
TRINCULO.
Servo-mostro! La pazzia di quest'isola! Dicono che non abbia che cinque abitanti e siamo in tre: se gli altri due hanno delle zucche come le nostre, addio stato!