«Stanno arrivando, quegli sciocchi di Glennhaven... Corri, Barbee, lascia la morta dove si trova!»
«La morta!», ansimò Barbee. «Che cosa... che cosa mi hai fatto fare?»
«Il tuo dovere nella nostra lotta contro il genere umano! E contro i bastardi traditori, come questa vedova, che cercano di rivolgere i poteri del nostro sangue contro di noi! Tu hai dato prova di te stesso, Barbee... Ora so che sei completamente con noi... Ma corri! Non farti trovare qui!» E con un balzo lunghissimo si allontanò nelle tenebre.
Barbee rimase inerte, nella luce dell’automobile che si avvicinava. Poi scese e si avvicinò alla forma vestita di nero che giaceva immobile davanti all’occhio solitario della sua macchina. Singhiozzando di disperazione e di pietà raccolse il povero corpo tra le braccia: ma era troppo pesante per le sue forze esauste. E allora lo riadagiò per terra. Non c’era altro da fare.
«Scappa, Will!» La voce della lupa gli giunse dalle tenebre. «O ti accuseranno di averla uccisa. Raggiungimi a casa mia, al Trojan Arms; e insieme ci recheremo dal Figlio della Notte!»
Improvvisamente, il panico s’impadronì di lui. Semiaccecato dalle luci della macchina vicinissima, ormai, ritornò con un salto dietro il volante e premette il bottone della messa in moto. Il motore rombò obbediente, e allora lui cercò di fare marcia indietro, per staccarsi dal parapetto. Ma il volante non voleva girare. Si precipitò nuovamente fuori, nel bagliore bianchissimo del faro, e vide che il parafango s’era ripiegato contro la ruota.
Cercò con le deboli mani tremanti, di raddrizzare quel maledetto parafango; ma le mani gli scivolavano, il metallo era duro e tagliente. Alla fine, cedette.
L’altra macchina venne a fermarsi immediatamente contro la sua.
«Ma, signor Barbee!» La voce seccata che proveniva da dietro il fulgore accecante dell’altra macchina era quello del dottor Bunzel. «Vedo che ha avuto un piccolo incidente!»
Barbee, frugando disperatamente sotto il parafango, constatò finalmente che il pneumatico non lo toccava più. Senza rispondere, tornò in gran fretta sulla macchina, tremando di terrore e di emozione.