E lanciò un’altra occhiata alla sua preziosa cassa mentre Barbee diceva:

«Per esempio, chi penseresti che valga la pena di cominciare a saggiare? Che ne diresti del dottor Archer Glenn, per esempio? È uno scienziato di valore, un razionalista...».

Sam Quain scosse il capo, cocciutamente. «È proprio il tipo di cui dobbia­mo diffidare. Il tipo che si ride delle streghe come d’una sciocca superstizio­ne, forse è proprio lui il figlio di una strega. No, Glenn ci chiuderebbe nel suo reparto agitati, insieme con la povera signora Mondrick.»

Barbee fu lieto di constatare che Sam non aveva saputo della morte della povera cieca.

«Dobbiamo scegliere un tipo d’uomo diverso», stava dicendo Quain. «Il pri­mo uomo della lista è per me il tuo principale.»

«Preston Troy?», ribatté Barbee, ammiccando dallo stupore. «È un uomo influente, certo, e ha un sacco di milioni, ma non è precisamente un idealista. È stato lui a ideare quasi tutte le ruberie di Walraven e a trarne il maggior profitto. Quando ha divorziato, la moglie gli aveva chiuso in faccia la porta della sua camera da dieci anni. Mantiene quasi tutte le belle ragazze di Clarendon...»

«Compresa una certa tale?» E Sam sorrise brevemente. «A ogni modo, non importa. Secondo Mondrick, la maggior parte dei santi doveva avere almeno un ottavo di sangue licantropico. La loro santità è una specie di compensa­zione mistica della tara inumana. Può anche darsi che un tipo come Troy sia un umano quasi puro. Te la senti di iniziare gli approcci stasera?»

Barbee stava per scuotere il capo. La rete della polizia a cui era riuscito a sfuggire la mattina doveva essere tesa un po’ da per tutto, ora. Lo stesso Preston non avrebbe esitato a trattenerlo, per poi far pubblicare dal giornale un titolo enorme:

LO STAR CATTURA UN CRIMINALE DEL VOLANTE

«Non sei convinto?», disse Sam.