«Ma che cosa? E chi è il mio fratellastro?»

«Possibile che Archer non ti abbia detto nulla? Dev’essere così.» La lupa scosse significativamente la bella testa. «Probabilmente intendeva impiegare tutto un anno per ridestare i tuoi poteri ancestrali, come fece con me... a quaranta dollari l’ora. Ma il clan non può attendere. Ti ho liberato bru­scamente, stanotte, perché dobbiamo pensare a Sam Quain, e la tua parte umana ti rendeva troppo riluttante.»

Barbee batté le palpebre senza capire. «Non ti capisco», disse, «e non credo affatto di avere un fratellastro. Che io non abbia mai conosciuto i miei geni­tori non vuol dire. Mia madre morì nel mettermi al mondo e mio padre fu rinchiuso poco dopo in manicomio. Sono stato allevato in un istituto fino all’università, quando sono andato in pensione dalla signora Mondrick.»

«Ma questa è tutta una fiaba!» La lupa rise silenziosamente. «Naturalmente è esistito un Luther Barbee... ma lui e la moglie erano stati pagati per adot­tarti. Accadde loro di scoprire quale mostricino inumano tu fossi. Ecco per­ché la donna dovette essere uccisa e l’uomo posto in condizione di non nuo­cere... prima che parlassero troppo.»

Barbee scosse la testa in una tempesta di dubbi. «Insomma», disse di mala­voglia, «che cosa sarei secondo te?»

«Tu e io siamo creature eccezionali, Barbee. Siamo nati in seno al genere umano, con metodi e fini particolarissimi, ma siamo solo in minima parte umani.»

Barbee si afferrò alle sbarre del letto. «Chi era mio padre?»

«Il vecchio dottor Glenn. Ecco perché Archer Glenn è tuo fratellastro. È di qualche anno soltanto più vecchio di te e rappresenta un esperimento geneti­co riuscito in modo meno perfetto.»

Barbee ricordò quella sensazione di vecchia familiarità dimenticata che ave­va provato in presenza di Glenn. «E mia madre?»

«Tu la conoscevi molto bene. Era una donna che tuo padre aveva scelto per i suoi geni... la portò a Glennhaven come infermiera. Era molto dotata dei nostri poteri ancestrali, ma non riuscì mai a superare le resistenze opposte dalla sua parte umana. Fu abbastanza sciocca da credere che tuo padre la amasse e non lo perdonò mai quando venne a sapere la verità. Si unì ai nostri nemici umani.... ma tu eri già nato.»