Barbee trotterellò verso la porta dello studio, attraverso la camera dove dormiva la bambina, che non si svegliò al silenzioso passaggio delle due om­bre ferine. Barbee si alzò sulle zampe posteriori, per tentare la maniglia della porta con le anteriori. La maniglia non cedette. Ricadde allora sulle quattro zampe e si volse a guardare incerto la lupa bianca.

«Vado a cercare le chiavi di Sam», propose. «Deve averle nella tasca dei...»

«Aspetta, sciocco!» Lui s’era già avviato verso la camera da letto e lei do­vette afferrarlo con le sue temibili zanne alla pelle del collo, per fermarlo. «Lo sveglieresti, o potresti camminare su qualche trappola. Le sue chiavi sono probabilmente protette da un anello d’argento, che ti avvelenerebbe al solo toccarlo. E poi chi sa quali altre armi Sam Quain può avere a portata di mano... relitti mortali dell’antichissima guerra che la nostra specie perdette contro l’uomo.»

«Ma come possiamo entrare senza chiavi?»

«Ora te lo mostrerò, ma prima devi sapere altre cose su questa nostra con­dizione di liberazione fisica, o finirai per ammazzarti senza accorgertene. Lo scienziato di cui ti ho parlato mi disse una volta che il legame fra mente e materia è la probabilità.»

Barbee ripensò alla lezione tenuta sull’argomento da Mondrick.

«Le creature vive», continuò, «sono più che semplice materia. La mente è un’entità autonoma, un campo di energia, creato dagli atomi e dagli elettroni del corpo in vibrazione, che domina le vibrazioni stesse attraverso il magneti­smo e la probabilità atomica. Questo campo di energia vivente è alimentato dal corpo, ed è parte del corpo, di solito. Quello scienziato tendeva a ritener­lo qualcosa di molto affine al concetto di anima. Ora, questo nodo di energia vitale è molto più vigoroso in noi che nella razza degli uomini autentici. Più fluido e meno subordinato al corpo materiale. Nello stato libero in cui ci troviamo in questo momento, noi semplicemente separiamo quel nucleo di energia vitale dal corpo e usiamo il circuito magnetico della probabilità per vincolarlo ad altri atomi, a piacere. Gli atomi dell’aria sono i più facili a controllarsi, perché l’ossigeno, l’azoto e il carbonio sono composti degli stes­si atomi che generano il campo magnetico dei nostri corpi. E ciò spieghereb­be i pericoli da cui dobbiamo guardarci.»

«L’argento? I raggi del sole? Non vedo colme...»

«Le vibrazioni della radiazione solare possono ledere il nucleo d’energia mentale, incidere sulle sue vibrazioni. La massa del corpo lo protegge, natu­ralmente, quando siamo nel nostro stato normale; ma la trasparenza dell’a­ria, quando siamo liberi, non può offrire il minimo riparo. Che la luce del sole non debba mai sorprenderti libero!»

«E l’argento?»