XXIII.
Emulo d'Alfonso il Casto nell'edificare, ma oh! quanto di lui più possente, fu Carlomagno, che tentò di far fiorire le Romane arti dell'Architettura e della Musica Ecclesiastica. Molti credono tuttavolta, ch'egli avesse fatto costruire alla foggia Visigotica la splendida sua Rotonda d'Aquisgrana. Io non ripeterò in questo luogo ciò che altrove scrissi di sì fatta Rotonda[94], non veduta da me: non posso nondimeno temperarmi dal riferir nuovamente le gravi parole del Cav. Giulio Cordero di San Quintino: »Chi non direbbe oggi d'essere tal Rotonda un edifizio d'Architettura Gotica in Aquisgrana[95]?» E per l'appunto, io soggiungo, in Aquisgrana, dove regnato avea la Gota Brunechilde.
Anche opera Visigotica può sembrare la magnifica Chiesa ed il Regal Monastero di Centula o di San Richerio in Piccardia. Quella Chiesa non fu priva della sua doppia Torre; una terza ne surse nel Chiostro; e tutte veggonsi effigiate nell'antica immagine presso il Mabillon[96], donde apparisce un andamento non Romanese nella costruzione, sebbene un Franco ne fosse stato l'autore: Angilberto, cioè, genero di Carlomagno, al quale Angilberto potè la Mano Gotica piacere quanto ella piacque a Clotario I. in Roano.
Angilberto morì pochi giorni dopo Carlomagno nell'814. Allora il nuovo Imperatore Ludovico Pio chiamò nella sua Reggia d'Aquisgrana il Visigoto Vitizza, ossia San Benedetto d'Aniana. Questi fabbricò poco discosto il Monastero d'Inda, sul fiume dello stesso nome: ultimo forse de' tanti Chiostri da lui edificati nella Gallia Gotica, ed in molte Provincie di Francia. Racconta Smaragdo, che Ludovico Pio prepose quel Visigoto al governo di tutt'i Monasteri dell'Aquitania e della Gozia, sperando che l'esempio giovasse al Regno de' Franchi: »Praefecit cunctis Coenobiis per Aquitaniam et Gothiam, ut Franciam imbueret exemplo[97]» La qual Francia di Ludovico Pio non avea certamente penuria degli esempj di Romanese Architettura.
Una delle più rinomate Badie di San Benedetto dopo la principale d'Aniana fu l'altra di San Piero in Cauna, della quale tosto riparlerò; situata fra le Visigotiche Città, di Narbona e di Carcassona. Ma la Badia d'Aniana fu il perpetuo modello d'ogni altra della Congregazione Anianese: perciò Smaragdo scrisse: »Hoc Anianense CAPUT esse Coenobiorum, quae in Gothorum partibus constructa esse VIDENTUR; verum etiam et illorum quae in aliis regionibus ea tempestate et DEINCEPS PER HUIUS EXEMPLA aedificata sunt[98]». Or quante Badie Anianesi non si fabbricarono dopo quella d'Aniana, che fu il primo concetto d'un Visigoto nella Gallia Gotica? A tal concetto accostossi dunque l'idea del Monastero d'Inda in Aquisgrana, e massimamente se di stile Gotico fu la Rotonda fattavi costruire da Carlomagno.