SCENA VI. Detti, Osvaldo, poi Regina.
(Osvaldo Alving entra dalla seconda porta di destra; egli ha lasciato nel vestibolo soprabito e cappello)
Sig.ª Alving. Eccoti di ritorno mio caro, caro ragazzo (andandogli incontro).
Osvaldo. Sicuro; e che c’è da fare fuori con quest’eterna pioggia? Ma intesi dire ch’è pronto il pranzo. Oh! la buona notizia!
Regina (viene dal salotto da pranzo con un pacchetto in mano). Ecco un pacchetto per la signora (dà l’involto alla signora Alving).
Sig.ª Alving (guardando il Pastore). Probabilmente si tratta delle cantate per la festa di domani.
Il Past. Hum....
Regina. Signora, la colazione è servita.
Sig.ª Alving. Benissimo, veniamo subito. Vorrei soltanto.... (si dà ad aprire il pacchetto).
Regina (a Osvaldo). Il signor Alving desidera del Porto bianco o rosso?
Osvaldo. L’uno e l’altro, signorina.
Regina. Benissimo.... benissimo, signor Alving. (rientra in sala da pranzo).
Osvaldo. Posso aiutarvi a sturare.... (egli la segue in sala da pranzo la cui porta resta semiaperta).
Sig.ª Alving (dopo aver aperto il pacchetto). Ecco, sono proprio le cantate, Pastore.
Il Past. (giungendo le mani). Come avrò domani lo spirito abbastanza libero per pronunciare il mio discorso? Davvero!...
Sig.ª Alving. Oh! non dovete temere voi....
Il Past. (abbassando la voce per non venir inteso in sala da pranzo). Che volete, noi non possiamo ora risvegliare lo scandalo....
Sig.ª Alving. (abbassando la voce, ma decisamente). No; ma sarà la fine di questa lunga e brutta commedia. Da posdomani in poi, io agirò come se il defunto non fosse vissuto mai in questa casa. Qui non resterà alcun altro che mio figlio e sua madre. (si sente in sala da pranzo il rumore d’una sedia che cade e di parole tronche).
(La voce di Regina, metà stridula e metà soffocata). Osvaldo, sei pazzo? Lasciami!....
Sig.ª Alving. (retrocedendo spaventata). Ah!...
(Essa fissa gli occhi smarriti sulla porta semiaperta. Si sente Osvaldo tossire e sogghignare Rumore dello sturare d’una bottiglia.)
Il Past. (indignato). Che vuol dire ciò?... Che significa questo, signora Alving?...
Sig.ª Alving (con voce rauca). Degli spettri. La coppia della serra che ritorna.
Il Past. Che dite? Regina?... Essa sarebbe?...
Sig.ª Alving. Sì, venite.... non una parola!...
(Prende il braccio del Pastore e si dirige con passo malfermo verso la sala da pranzo.)
FINE DELL’ATTO PRIMO.