CAPITOLO XXV. I TERRORISTI.
Soltanto alcune settimane dopo il nostro ritorno a Nuova York, Ernesto ed io potemmo valutare tutta l’importanza del disastro per la Causa. Era uno stato di cose amaro e sanguinoso.
In diversi luoghi, qua e là, in tutti i paesi, erano scoppiate rivolte e avvenuti massacri di schiavi. La lista dei martiri cresceva rapidamente. Innumerevoli esecuzioni avevano avuto luogo un po’ dappertutto. La montagna e le contrade deserte rigurgitavano di proscritti e di rifugiati inseguiti senza pietà. I nostri stessi rifugi erano zeppi di compagni sulla cui testa pendeva una taglia. Per informazioni fornite dalle spie, molti dei nostri asili furono invasi dai soldati del Tallone di Ferro.
Un gran numero di nostri amici, scoraggiati e disperati per il crollo delle loro speranze, propendevano per una tattica terroristica. Sorgevano pure nuove organizzazioni di combattimento che non erano affiliate alle nostre e che ci fecero molto male.[121] Questi traviati, pur prodigando follemente la loro vita, facevano spesso fallire i nostri disegni e ritardare la nostra ricostruzione.
E in questo tumulto, il Tallone di Ferro, proseguiva impassibile verso lo scopo, scotendo il tessuto sociale, mandando i Mercenarî, le caste operaie, e gli agenti dei servizî segreti a scacciare i compagni nostri, punendo senza odio e senza pietà, accettando, in silenzio, tutte le rappresaglie e riempiendo i vuoti appena questi si facevano nelle linee di combattimento. Parallelamente, Ernesto e gli altri capi lavoravano di cuore a organizzare le forze della Rivoluzione.
Si comprenderà la portata di questo compito, tenendo conto di...[122].
FINE
[ INDICE]
| Capitolo | ||
| I | La mia aquila | [pag. 17] |
| II | Sfide | [36] |
| III | Il braccio di Jackson | [55] |
| IV | Gli schiavi della macchina | [70] |
| V | Gli amici dello studio | [81] |
| VI | Adombramenti | [108] |
| VII | La visione del vescovo | [118] |
| VIII | I distruttori di macchine | [127] |
| IX | La matematica di un sogno | [147] |
| X | Il vortice | [168] |
| XI | La grande avventura | [181] |
| XII | Il lavoro | [191] |
| XIII | Lo sciopero generale | [205] |
| XIV | Il principio della fine | [217] |
| XV | Ultimi giorni | [228] |
| XVI | La fine | [236] |
| XVII | La livrea rossa | [249] |
| XVIII | All’ombra del monte Sonoma | [260] |
| XIX | Trasformazione | [272] |
| XX | Un oligarca perduto | [284] |
| XXI | La bestia ruggente dell’abisso | [294] |
| XXII | La comune di Chicago | [303] |
| XXIII | La folla dell’abisso | [319] |
| XXIV | Incubo | [336] |
| XXV | I terroristi | [344] |
OPERE COMPLETE DI JACK LONDON
a cura di GIAN DÀULI
1. — IL RICHIAMO DELLA FORESTA (The Call of the Wild) — Romanzo.
C’è nei libri di Jack London un largo senso di simpatia per tutti, uomini e animali, e un senso di fraternità direi quasi francescana che gli fa capire tutti gli esseri del creato non rispetto gli uomini, ma rispetto alla natura. E con questo, una rara potenza di narrazione, una fervida fantasia messa al servizio di un’idea alta e buona, la quale rimane nell’animo dei lettori come una gioia conquistata e una tappa raggiunta.
«Il Marzocco» — Firenze, 20 luglio 1924.
2. — ZANNA BIANCA (White Fang) — Romanzo.
3. — IL TALLONE DI FERRO (The Iron Heel) — Romanzo di previsione sociale.
... Hélas! Jack London avait le genie qui voit ce qui est caché à la foule des hommes et possedait une science qui lui permettait d’anticiper sur les temps....
Anatole France.
4. — MARTIN EDEN — Romanzo.
5. — RADIOSA AURORA (Burning Daylight) — Romanzo.
6. — IL FIGLIO DEL SOLE (A Son of the Sun) — Romanzo.
7. — LA FIGLIA DELLE NEVI (A Daughter of the Snows). Romanzo.
«MODERNISSIMA»
VIA VIVAIO N. 10
MILANO (13)