BEATRICE PIA A M. GIULIA FERETTA.

Hò letto i versi che mandati m'havete: possa io morire, se creder posso che de migliori ne facesse mai, ne Erinna, ne Corrina, ne Sapho, ne Polla moglie di Lucano. perseverate (vi prego) come incominciato havete, accioche per il vostro mezzo intenda il mondo che ne anchora nella poesia siamo noi donne, alli huomini inferiori. Di Padova alli III. d'Aprile.