CAMILLA MARTI. AVEROLDA A LA S. THIRINTIA SANSEVERINI.

Essortovi quanto so & posso a dar vostra figliuola per moglie al S. Aquilio, acciò che niuna cosa piu vi manchi alla mondana felicità. Se questo facendo, aviene che di lui naschino figliuoli dell'ampia heredità successori, sarà la famiglia vostra tenuta assai piu felice di quella de Curioni, & di quella de Fabij, & voi superarete di buona fortuna et Berenice, et la Spartana Lampedo: non indugiate adunque piu a far da prieghi astretta, quel che spontaneamente dovereste fare: rumpete ogni tardanza, togliete via ogni impedimento, perche de simili partiti non se ne trovano in ogni luogo: Iddio vi prosperi. Da El. alli XII. d'Aprile.