SUOR LUCRETIA BORGIA A M. LUCRETIA AMANIO.

Due vostre lettere mi sono capitate alle mani, nelle le quali con instantia mi pregate a farvi havere la ricetta di quella polvere tanto alla luce giovevole; et io, che sono sempre stata desiderosa di servire doppo Christo, le persone d'honore, come voi siete, per una che mi richiedete due ve ne mando, acciò che se l'una fusse men efficace, supplischi l'altra: la prima si è questa betonica, ruta, chelidonia, sassifragia, levistico, polezzuolo, aniso, cinamomo, euphrasia, parte uguali manipolo .i. Cordamomo, zenzaro, fenocchio, petrosello, hisopo, origano, sillero montano, parti uguali, dracma .i. galanga, oncia .i. zucchero oncia .i. facciasene polvere per porre sopra delle vivande & indubitatamente ricuperarete & conservarete la vista lungo tempo: quando non vi fusse commodo di fare la sopradetta descrittione: fate quest'altra qual troverete forse di miglior effetto: di Tutia preparata dracma .i. di mastiche, drac. V. scrip. V. di camphora: scupolo .i. di carabe: dui scrupoli di vitriuolo bianco: facciasene polvere molto sottile & pongasi nella quarta parte di acqua rosa ben distillata al Sole: riponetela poi in un vaso di vetro ben turato, & ponetene ogni mattina una giocciola ò due ne canti de gli occhi. Sono tutte due queste ricette di gran momento tolte dalli piu antichi medici che mai cotal arte essercitassero. prego Iddio le accresca & aumenti la virtù per vostro beneficio. Da S. Bernardino di Ferrara alli XVIII. di Luglio.