SCENA V

PASQUELLA fante e FABRIZIO giovinetto.

PASQUELLA. In buona fé, che eccolo. Avevo paura di non aver a cercar tutta questa terra prima ch'io 'l trovassi. Fabio, che tu sia il ben trovato. Ti venivo a cercare; tu m'hai tolto fatica. Amor mio, dice la padrona che, per una cosa ch'importa a te e a lei, che tu venga or ora a trovarla. Non so giá quel che si sia.

FABRIZIO. Chi è la tu' padrona?

PASQUELLA. Tu lo sai ben, tu, chi ella è. In buona fé, che l'uno e l'altro s'è attaccato bene!

FABRIZIO. Io non son però attaccato; ma, s'ella vuole, ci attaccaremo, e presto.

PASQUELLA. Perché sète due da pochi. Vorrei esser giovine per potere ancor io tôrmene una corpacciata; e so che, s'io fusse in voi, avrei giá posti i sospetti e i rispetti da canto. Ma bene il farete, sí.

FABRIZIO. Eh madonna! Voi non mi conoscete. Andate, ché voi m'avete còlto in iscambio.

PASQUELLA. Oh! Non l'aver per male, Fabio mio, ch'io 'l dico per farti bene.

FABRIZIO. Io non ho per male niente; ma io non ho questo nome e non so' chi voi credete.

PASQUELLA. Or fate pur fra voi due a vostro modo. Ma sai, figliuolo? Delle sue pari, cosí ricche e cosí belle, in questa terra ne son poche. E vorrei che voi cavasse le mani di quel che s'ha da fare; ché andar dinanzi e di dietro, ogni giorno, e tôr parole e dar parole dá che dire alle genti, senza util tuo e con poco onor di lei.

FABRIZIO. Che cosa nova è questa? Io non l'intendo. O che costei è pazza o che m'ha còlto in iscambio. Vo' pur veder dove la mi vuol menare. Andiamo.

PASQUELLA. Oh! Mi par sentir gente in casa. Fermati un poco qui intorno, ché vederò se Isabella è sola. Accennaroti che tu entri, se non vi sará alcuno.

FABRIZIO. Voglio stare a vedere che fine ha d'avere questa favola. Forse costei è serva di qualche cortigiana e credemi fare stare a qualche scudo; ma gli è male informata, ch'io son quasi allievo di spagnuoli e, alla fine, vorrò piú presto uno scudo del suo che dargli un carlin del mio. Qualcun di noi ci sará incòlto. Lasciami scostare un poco da questa casa e por mente che gente v'entra ed esce per saper che razza di donna sia.