III.
Volontier ci si indugia accanto al foco,
Nella lunga autunnal rigida sera,
Massime in vecchie case, ove fan poco
Schermo le imposte contro la bufera;
Io la serata intera
Spendo con gran diletto
Dinanzi al caminetto.
Danzan le fiamme sugli enormi alari
Volubili e scherzose e suonan liete,
La stanza empiendo di giocondi e vari
Riflessi, mentre sovra la parete
Si movono inquiete
L'ombre e i profili neri
Dei mobili severi.
Vecchie pareti, a cui nessuna è ignota
Di tante cose innanzi a voi compiute,
Se per narrarmi dell'età remota
Voi cessaste un momento d'esser mute,
Forse d'aver sapute
Quelle cose, mi pare,
Che a me potria giovare.
Forse m'illudo, nè dir cosa nuova
Voi potreste, ch'io pria non la sapessi;
Che l'umana vicenda si rinnova,
Ma poco muta, e gaudii a noi concessi
Furo e dolori stessi
In alto e in umil stato,
Oggi e per lo passato.