— Lei è il signor Bizzi?

— Nossignore: Bicci.

— Uhm! Cominciamo male! — grugnì l'altro. Aggiunse: — Il decreto dice Bizzi. — Però, nell'atto dell'alzar gli occhi, dovè ammettere un errore nel decreto; giacchè fece una smorfia di meraviglia.

— Oh bella! Il nipote del signor Giorgio!

Misericordia! L'ingegner capo era....

Balbettò Gaspare:

— Sissignore, sono io —; quantunque, a dir vero, fosse divenuto irriconoscibile a riconoscere colui: Tredòzi!

— Bene! Son contento! Suo zio era un bravomo.

— Cercherò....

— Benone! Venga di qua.