— Fortunato!... felice!... Stieno comodi — rispondeva alle presentazioni, dopo aver baciata su la fronte la sposa, la «cara figliola» — Oh caro: oh! carissimo! — diceva a quelli che conosceva. — Tanto, tanto piacere! — ripeteva alle nuove conoscenze.... Finchè diede una sbirciatina alla tavola dei regali. — To'! quante chicchere! Pare un reggimento di fanteria....
— Eh, zio: che ne dice? — Raccontavano la storia.
— Oh bella! bellissima!... Ma se io avessi potuto prevedere.... Oh senti — aggiunse con quella sua bocca melliflua, traendo a sè lo sposo. Quindi a bassa voce: — Sai? debbo partire...: alle dieci e trenta per Modena....
— Come?
Più piano:
— Eh!... Bella figura m'hai fatta fare!...
— Ma..., zio....
— Dovevi avvertirmi...; tuo dovere.... I confronti sono odiosi.
— Creda....
— Dovevi avvertirmi!