— No. Nelle nostre piazze e nelle nostre strade non ci sono che case e alberi: perciò non sono amene come le vostre.
A questo punto l'altro si mise a ridere con apparenza insolente.
— Perchè ridete?
— Pensavo al dottor Panglos.
— A chi?
— Al dottor Panglos: un filosofo che trovava tutto bello, tutto a meraviglia....
— Io sono un giardiniere e non un filosofo — disse Edon — e non oso dir tanto. Dico solo che qui da voi si sta meglio che in Eldorado; perchè in Eldorado tanti beni sono cagione di grandissimi mali e qui, al contrario, molti mali sono cagione di grandissimi beni.
— Ma in nome di Dio! — esclamò l'amico non sapendo più quello che si dicesse. — Non siete fuggito di là anche per una sventura domestica?... Quale fu?
I vicini zittirono. La tela si alzava al terzo atto.
E, dolente, Edon mormorò: