La cassa non c'era più!

Nè l'altro aveva ancora mosso palpebra, che già Polla scendeva a precipizio le scale dell'albergo urlando:

— Al ladro! al ladro!

Ma anche il ladro non c'era più. Accorrevano il proprietario dell'albergo, e camerieri, cittadini e forestieri; interrogavano tutti in una volta Edon, il quale si stringeva, sorridendo, nelle spalle; interrogavano Polla che rispondeva con rotte parole:

— La nostra cassaforte!... Questa notte c'era.... Pigliatelo! Pigliatelo! Poveretto me!

Fin le guardie vennero.

Queste, non essendo presente il ladro, esortarono Polla d'accompagnarle in questura; a che egli accondiscese volentieri per timore che non arrestassero lui. E quando tornò, apparve disperato più di prima.

— Ci s'immischia la Pubblica sicurezza — lamentava. — Addio pietre! addio ladri!

A tanta disperazione, rispose Edon:

— Poco male, amico! Anzi un bene; ora per vivere dovremo lavorare! dovremo combattere! Coraggio!... Ora noi vivremo davvero!