Cap. CCCLXXXXVIIII.
Lo re domanda: avrà egli magione lo figliuolo di Dio? Sidrac risponde:
Lo figliuolo di Dio avrà una santa magione in terra, la quale sarà la sua isposa. E simigliantemente come il capo dell'uomo è sopra il corpo, simigliantemente lui e la sua magione saranno una, per lo sagramento del suo corpo. E similiantemente come gli ministri saranno governati per lo corpo, simigliantemente gli buoni del suo popolo saranno governati per lo suo sacramento. E quelli che saranno iscacciati della sua magione, elli saranno dannati nello 'nferno, se quelli della casa no' li ricevono per l'amendamento ch'egli faranno.
Cap. CCCC.
Lo re domanda: Lo corpo del verace profeta sarà tuttavia in terra in sua casa per lo comandamento di Dio?(1303) Sidrac risponde:
Lo suo corpo sarà tuttavia in terra, e sarà nella sua casa, per lo comandamento e lo dono ch'egli farà a' suoi ministri. Ch'egli sarà in una cena, che loro ronperà lo pane, e dirà: pigliatelo e mangiate, chè questo è lo mio corpo. In simiglianza, quand'egli avrà cenato, e egli piglierà lo vasello del vino, e dirà: pigliate e beete, chè questo è lo mio sangue. E tutti quelli che riceveranno quello corpo e quello sangue, e avranno fede in lui, ch'egli sia veracemente lo corpo di Dio, salvi saranno. E quello corpo sarà tutto giorno veduto nell'universo mondo, chè gli boni avranno lo podere che avranno gli suoi ministri, di farlo, ciascuno giorno; e faranno del pane corpo di Dio. E le degne parole ch'egli sopra loro diranno e faranno, e lo segno della croce che faranno, e lo dono che da lui avranno, e quello pane diventerà carne e sangue in lui, e l'umana natura tuttavia vi sarà in lui; che così degna cosa d'umana vita non potrà istare sanza sangue. Simigliantemente quand'egli sarà morto in croce, e' sarà fedito d'una lancia al fianco diritto, e lo sangue salterà(1304) fuori del suo corpo, e ralluminerà quelli che fedito l'avrà. Altressì lo suo corpo che sarà fatto di pane nella sua santa casa, conciosia cosa che lo corpo sarà fatto di pane, tuttavia sarà il sangue in lui; chè l'umana natura è sostenenza di vita, e sarà tuttavia in lui. E ciò sarà pane di vita, ch'egli dirà colla sua santa bocca, io sono pane di vita; e di questo sarà lo suo santo corpo, che di pane sarà fatto. Anche, quelli che avranno lo podere di fare quello prezioso corpo, s'egli avessero mille pani inanzi di loro, e dicessono quelle sante e degne parole, e facessero lo segno della santa croce, incontanente tutto quello pane si farebbe carne e sangue del figliuolo di Dio, e l'umana natura di vita sarebbe in lui. E niuno uomo e niuna femmina salvare non si potrà, se di questo verace pane e corpo di Cristo non ricevono, con credenza ch'egli sia veracemente lo corpo del verace profeta. E li piccoli garzoni che non cognoscono, e non sanno che ciò si sia, per la loro gioventudine, non è già forza se no' 'l ricevono, chè per la loro puritade e per la loro verginitade egli sta tuttavia co' loro. Gli miscredenti che in lui non credono, e lui conosciere non vogliono, quelli nol dee mica ricevere di tutto in tutto, se lui non riconoscono, e a lui non si convertono; e allora lo puote ricevere. E chi altrimenti lo riceve, la sua dannazione farà; chè il corpo di Dio dee morire in sè medesimo, e quelli riceverà fuoco.
(1303) Nel C. F. R. prima della rubrica di questo cap. leggonsi le seguenti parole, le quali ci pare non inutile riferire: Cest capitle si est encontre toutes les naisons, chi dient, por quoi les frans ne donent au peuple dou cors che le presle resoit et dou sanc che il resoit o le cors?(1304) spillerà C. R. 2.
Cap. CCCCI.
Lo re domanda: ciascuno del suo popolo buoni e rei potranno fare lo corpo del veracie profeta? Sidrac risponde:
Non già, se non quelli solamente che avranno lo podere della sua santa magione eclesia. E quello dignissimo corpo non potrà essere menomato nè lordato, se non come lo sole che non puote essere lordato da neuna carogna che l'uomo metta(1305). E quelli che degniamente lo riceve e lo riceverà e manterrà, in colui rimarrà egli. E quelli che lo riceverà, e non sarà degno di riceverlo, in colui non dimorerà egli mica, anzi monterà egli in cielo, per gli angioli, e lo corpo del verace profeta dimorerà in sè medesimo; e quelli che lo piglierà, piglierà pane tanto solamente; e sì tosto com'egli piglierà quello pane, lo diavolo enterà nel suo corpo. E tutti quelli che degnamente lo riceveranno, egli dimorerà in loro; e quelli che no' lo riceverà degniamente, egli non dimorerà mica in loro, anzi se n'andrà in cielo, per gli angeli; e egli riceveranno la loro dannazione.