(1313) dodici corbelli di rilevo C. R. 2. — XII cofins de relif C. F. R.(1314) La Crusca non registra bonacciare.(1315) e sputerà nella polvere e farà loto e ongierà gli occhi di colui che sarà aluminato C. R. 2.

Cap. CCCCVII.

Lo re domanda: gli disciepoli del figliuolo di Dio dopo la sua andata in cielo che faranno? Sidrac risponde:

Li suoi discepoli si dipartiranno per l'universo mondo, che egli lo dirà loro: andate per l'universo mondo, e anunziate lo mio verbo, cioè lo vangelo. E tutti quelli che vi crederanno e che si battezeranno, salvi saranno; e quelli che non vi crederanno, dannati saranno. E però egli andranno per l'universo mondo, anunziando la parola di Dio, ciò sono gli vangeli; e tali andranno soli, e tali acompagnati.

Cap. CCCCVIII.

Lo re domanda: gli disciepoli del figliuolo di Dio potranno eglino salvare gl'infermi? Sidrac risponde:

Egli faranno miracoli e vertudi a' miscredenti, e gli saneranno di molte malizie, per convertirgli alla fede di Dio e lo figliuolo di Dio farà per loro, e tuttavia sarà co' loro. Lo principe delli ministri, cioè santo Piero, sanerà molti uomini di corporali malizie; e Idio per lui sanerà uno paraletico; e poi sarà rinchiuso da uno re miscredente, cioè Herode; e uno angelo lo caverà di prigione. E poi saneranno uno uomo(1316) d'una grande malizia, della quale egli sarà giaciuto VIII anni; e risuciterà una morta povera femmina. E lo figliuolo di Dio diliberrà uno fiero uomo di pene(1317), santo Paolo, e lo convertirà alla sua fede; e fia egli poi maestro. Elli convertirà andando a vedere uno santo uomo del popolo del figliuolo di Dio; e poi ch'egli fia convertito, diventerà egli de' suoi disciepoli; e nel suo nome si faranno ancora molte chiese(1318), perch'egli si lascierà dicollare, nel nome di Dio; e innanzi che muoia risuciterà, per Dio, una femina; e lo figliuolo di Dio lo sanerà d'una morsura pericolosa; per lo toccamento della roba di quello ministro, sanerà molti uomini di diverse malizie. E si caccierà i maligni ispiriti de' corpi degli uomini e delle femine. E per vertudi(1319) faranno di molti miracoli quelli disciepoli, per l'universo mondo, che troppo sarebbe lungo a racontare. Ma egli saranno poi morti nel suo nome, di diversi martirj; e le loro anime andranno poi a Dio del cielo, e saranno coronate nella vita perdurabile.

(1316) Vogliamo, per la sua singolarità, dare il nome, Eneas, che quest'uomo ha nel C. F. R.(1317) dalle pene dello 'nferno C. R. 2. — Non era certo dotto, neppure nella storia sacra, questo Sidrac, che mette san Paolo all'inferno, per farnelo levar fuori da Cristo.(1318) cose C. R. 2.(1319) per virtù di Dio C. R. 2.

Cap. CCCCIX.

Lo re domanda: al tempo del figliuolo di Dio sarà lo mondo moltiplicato? Sidrac risponde: