(1504) con uno fiore violetto C. R. 2. — I liste dedens violete C. F. R.(1505) chi seingne sanc C. F. R.(1506) itropico C. R. 2.
Cap. CCCCLXXX.
Lo re domanda erba a bestie velenose. Sidrac risponde:
Anche è un'erba di mezzo palmo, con molte foglie lunghe, sottili fiori bianchi, seme ritondo, radici corte e grosse. Chi mangiasse di questa erba a digiuno, di quello anno non temerebe morsura di niuna malvagia bestia. E chi pigliasse l'erba e mangiassela, verde o secca, e poi bevesse un poco di vino o d'acqua, incontanente vomicarebe lo veleno della morsura.
Cap. CCCCLXXXI.
Lo re domanda erba per contratti guarire(1507). Sidrac risponde:
Anche è un'erba lunga d'uno braccio o di meno, con foglie crespe e fiori violetti, con liste verdi, seme ritonde vermiglio, grande radice e grosse. Chi la pestasse bene, e mescolasse con cera, per tre cotanti d'olio d'uliva(1508), e fare questo cose tanto bollire che torni al terzo, e di quello unguento si faccia ugnere ispesso al fuoco, egli guarrà tosto, e andrà sopra gli suoi piedi, se andare egli non potesse.
(1507) a guarire li membri contratti C. R. 2.(1508) aveuc elle III tans d'uille d'olives C. F. R.
Cap. CCCCLXXXII.
Lo re domanda erba per avere la vista. Sidrac risponde: