Anche è un'erba di tre palmi, con poche frondi ritonde e fesse, e radice forcate in tre parti, lo seme giallo e verde. Chi la pestasse e mettesse sopra gli suoi occhi, e legassevi suso di forte drappo, e ciò facesse due volte il dì, in capo di XL dì vederebe chiaramente.

Cap. CCCCLXXXIII.

Lo re domanda qual'è buona al male degli stranguglioni(1509). Sidrac risponde:

Anche è un'erba piccola, e a molte foglie; un poco escie sopra terra, i suoi fiori sono bianchi, la radice è lunga. Chi la pestasse, e facessela bene bollire in acqua, e desse di quella acqua a bere all'uomo che avesse istranguglioni, egli gli gitterebbe; e altrettale averebbe della bestia.

(1509) Nel n. t.: erba letricagione guarire. — Abb. corr. col C. R. 2.

Cap. CCCCLXXXIIII.

Lo re domanda erba per l'enteriole guarire(1510). Sidrac risponde:

Anche è un'erba che fa la sua foglia a guisa di fronde di chisciti(1511), e à gli fiori gialli, e piccola radice, e piccolo seme. Quando l'uomo mastica uno poco di quella erba, e priemela, si distende a modo di sangue. Che la facesse(1512) con bianco dell'uovo, e dessela a mangiare all'uomo che avesse l'enteriora magagnate(1513), incontanente, s'egli l'usasse, guarrebe.

(1510) a guarire il male delle budella C. R. 2.(1511) Forse la chrysocome di Dioscoride (IV, 45), chrysitis di Plinio (XXI, 26).(1512) chi la friroit C. F. R.(1513) Manca magagnate al n. t. — Abb. suppl. col C. R. 2.

Cap. CCCCLXXXV.