Lo re domanda erba per pericolo d'acqua. Sidrac risponde:

Anch'è un'erba poco meno di due palmi e di meno, foglie violette, seme giallo, radici corte. Chi passasse acqua dolce con essa, egli non avrebbe niuno pericolo; tutto fosse l'acqua molta pericolosa, si non potrebe egli annegare.

Cap. DXVIIII.

Lo re domanda erba per salvare memoria. Sidrac risponde:

Anch'è un'erba lunga come uno uomo o di meno, in guisa d'ulivo, e à fiori a guisa di bottoni biondi, seme vermiglio, radice lunghe e grosse. Chi portasse uno di questi fiori sopra capo, non potrebe perdere la sua memoria, per niuna cagione, per cruccio nè per vino nè per niun'altra cosa.

Cap. DXX.

Lo re domanda erba per incantare i suoi nimici. Sidrac risponde:

Anch'è un'erba di lungheza di sei palmi o di meno, e à sottili fronde a guisa di ramerino, e fiori verdi, e il seme nero, vermiglie radici e lunghe e forcute. Chi questa erba portasse sopra sè, e passasse in terra tra suoi mortali nimici, niuno gli potrebe nuocere, tutto ch'eglino avessono la sua morte giurata.

Cap. DXXI.

Lo re domanda erba per farnetico. Sidrac risponde: