Cap. XL.

Lo re domanda: quanti secoli sono, e quanti mondi, e come si tengono? Sidrac risponde:

Due sono i secoli e due mondi: l'uno si è la grazia e la gloria di Dio, là ove sono gli angioli e gli arcangioli, e là ove la buona generazione d'Adamo monterà. L'altro secolo è lo 'nferno, là ove è lo diavolo, e le tenebre sono e lo grandi pene. L'uno mondo è chiamato lo sole e la luna, e lo giorno e la notte, e l'altre cose spirituali che a noi danno lo lume, e noi servono in questo secolo. L'altro mondo si è quello che noi vegiamo e che noi tocchiamo corporalmente; l'altro, che tutto inghiotte nostro ventre e tutto consuma, cioè mondo corporale, èe il mondano secolo, buono o rio(479).

(479) Nel T. F. P.: L'aultre est ce que nous mangons et touchons corporellemente; ce de quoy nous vivons en la terre, qui tout engloutte en nostre ventre, qui tout consumme, c'est le mond corporel.

Cap. XLI.

Lo re domanda: Idio è di grande guidardone? Sidrac risponde:

Niuna anima non potrebe pensare nè dire nè 'l bene nè l'amore nè 'l guidardone(480), che Idio dae a quelli che in Dio(481) credono e lo suo comandamento fanno. E non domanda loro altro che questa piccola cosa, ch'egli faccino il bene e lascino lo male. Egli gl'innorerà(482) cogli suoi angioli; e poichè gli angioli sono spiriti tanto solamente(483), i buoni, quando il suo comandamento faranno, egli gli metterà in cielo col corpo e collo spirito; e per loro manderà il suo figliuolo in terra a liberragli, e per loro si lascierà morire. Questo è grande guiderdone alli suoi amici. Chi è quelli che per li suoi amici lascierebe il suo figliuolo morire? Sapiate di verità che Idio lo farà per li suoi amici, e sapiate che ciò sarà, e sarà grande guidardone che Idio loro farà; che niuna anima potrebe pensare lo bene nè l'amore nè il guiderdone che Iddio darà ai buoni.

(480) ne bene nell'amore del guidardone C. L. — Abb. corr. col C. R. 2., che concorda perfettamente col C. F. R.(481) da quelli che in Dio C. L. — Abb. corr. col C. R. 2.(482) Per onorerà, come in parecchi esempi citati dalla Crusca.(483) Per solamente, come nel Boccaccio: „essendo contento d'avervi tanto solamente ricordato,„ ec. — Il C. F. R. ha: tant solement.

Cap. XLII.

Lo re domanda: le gienerazioni che saranno al tenpo del figliuolo di Dio, saranno egli credenti a lui tutti comunemente? Sidrac risponde: