Cap. CLXXXVII.
Lo re domanda: de' l'uomo salutare la gente a tutte l'ore? Sidrac risponde:
Non già. Non dee l'uomo nimica tuttavia salutare la giente. Che se tu se' nel tuo albergo, tra li tuoi amici e tra la tua masnada, tu dei due volte salutare il giorno, ciò è a 'ntendere la mattina e la sera; e se piue lo farai, tu farai contra ragione, e non li tuoi amici. E se tu incontri lo tuo amico nel cammino, tu lo dei salutare una volta il giorno; e la salute dee essere cotale secondo la stagione del giorno. Sapiate che quelli che in prima saluta à l'onore. E quando lo tuo amico o altri ti saluta, tu li dei cortesemente rispondere, a chi che si sia.
Cap. CLXXXVIII.
Lo re domanda: come dee l'uomo mantenere gli figliuoli? Sidrac risponde:
Se tu ài figliuolo, tu lo dei nudrire onestamente, e falli inparare senno e iscienzia; e gastigarlo ispesso; e fargli inparare arte, onde si possano aiutare, se mestiere loro è. E tu no gli dei ispesso mostrare bella ciera, nè lusingargli; che quando tu gli graverai d'alcuna parola, molto magiormente anoierà loro, per le lusinghe che tu averai loro fatte. L'uomo dee fare di suo figlio e di sua famiglia come della verga, ch'è verde, che l'uomo la può piegare alla sua maniera e alla sua volontà; che quando ella è secca, e l'uomo la vuole piegare a suo modo, ella si ronpe e non fa nulla per lui. E altressì è de' tuoi figliuoli e della tua famiglia: in prima gli gastiga perchè al di drieto(894) facciano la tua volontade; e che se alla prima no gli gastighi, al dirieto non faranno nulla per te.
(894) au derain. C. F. R.
Cap. CLXXXIX.
Lo re domanda: qual dee l'uomo più amare tra la moglie o figliuoli? Sidrac risponde:
L'uomo dee amare la sua buona famiglia(895), più cara che cosa che sia, apresso lo suo criatore, e sè medesimo; inperò che egli e la sua moglie sono una cosa, altressì come Iddio per la sua potenza fece Adamo e Eva una cosa. Che Idio avrebe potuto fare Eva de' piedi d'Adamo, se egli avesse voluto, e ella sarebbe stata sotto i suoi piedi. E se egli l'avesse fatta della sua testa, ella sarebbe istata sopra la sua testa. Ma Idio volle che due fossono uno; che l'uno fosse possente come l'altro; perciò la fece della sua costola diritta, per ch'ella fosse suo pari di tutte le cose, e che egli fosse signore e ella donna; e che 'l mondo non si potrebbe moltiplicare sanza loro. E perciò diciamo noi che l'uomo dee amare, apresso al suo criatore, sè medesimo, sopra tutte le cose del mondo; e altressì la femina l'uomo. Che se tu perdi la tua buona moglie, e' ti manca del tuo onore del tuo saluto(896); chè tu non dei avere altra moglie, se non una sola in tutta la tua vita. Ma tenpo sarà che quello che averà a venire del popolo del figliuolo di Dio, che quelli che ordineranno la fede, ordineranno e stabiliranno, per la fragilità della frale carne, se la moglie muore, che egli ne possa pigliare un'altra; e simigliantemente possa fare la femina dell'uomo.