(895) moglie. C. R. 2. — feme. C. F. R.(896) Per salute; usato al masc., come in ant. franc. e in prov.
Cap. CLXXXX.
Lo re domanda: se mio padre e mia madre non fossono istati, noi come saremo istati(897)? Sidrac risponde:
E da poi che lo comandamento di Dio è fatto, e tu se' nato in questo secolo, tu dovevi nasciere. Chè inanzi che Idio facesse lo mondo, sapea egli bene che lo mondo egli dovea fare; e sapea bene il numero della gente che nati sono, e che nascieranno, e gli loro nomi, e gli loro detti e fatti, e la loro perdita e la loro salute. E simigliantemente delle bestie e de' pesci e degli uccelli. E se egli non avesse saputo tutto questo, egli non sarebe istato Idio. La sua misericordia e la sua potenzia sapeva bene che noi dovevamo nasciere; e poi che tu se' nato, se lo tuo padre e la tua madre non fossono istati nati, tu saresti nato da un altro uomo e da un'altra femmina.
(897) come saremmo nati C. R. 1.
Cap. CLXXXXI.
Lo re domanda: perchè non vengono a bene le creature che sono create in corpo alle loro madri(898)? Sidrac risponde:
Per tre cose: l'una è per lo comandamento di Dio; la seconda per lo frale seme, di che la criatura è stata seminata(899); la terza per la fraleza delle reni della femina; che le reni che sono frali, elle non possono sofferire lo peso del garzone; e ora si rimuta la madre(900), per lo garzone ch'è nel ventre della femina, dove il garzone si nodriscie; e dal suo rimutare lo garzone si versa(901), e la femmina s'apre, e lo garzone cade fuori; e poi per lo podere di Dio ella si richiude.
(898) Nel C. L. si legge: Lo re domanda se le criature che sono formate e vi crescono e non vengono a bene. — Abb. posto il titolo quale si legge nel C. R. 2.(899) de quoy li enfans est formes. C. F. R.(900) si remue la mere. C. F. R. — Intenderei: si muove la matrice.(901) se verse. C. F. R. — Verser, ant. fr., ha, fra altri, il significato di rovesciare.