Cap. CCXVIII.
Lo re domanda: quali gente sono quelle che mantengono il mondo? Sidrac risponde:
Certo cotali maniere di giente sono che lo mondo mantengono. Prima sono quelli che le iscienzie mostrano, e insegnano alle genti la credenza di Dio padre onnipotente; e in qual modo egli si dee mantenere in questo secolo. La seconda maniera di gente, per cui lo mondo si mantiene, sono quelli che lavorano e coltivano la terra, e pugnano di guadagnare(977) lo frutto della terra, per loro e per gli altri. La terza si è la signoria, che mantengono la gente a ragione, e mantengono la terra, lo povero e lo ricco, ciascuno in suo luogo. La quarta maniera sono gli artefici, che le mercie fanno(978), e portano le cose bisognose(979) dall'uno paese all'altro. Se queste quattro maniere non fossono, lo mondo non si potrebbe mantenere.
(977) et poingnet de gaagner C. F. R. — Poigner qui ha il significato di procurare, sforzarsi, ingegnarsi. Non trovo che nell'ant. franc. siasi usato questo vb. — Si usò però nel prov. ponhar, poignar, che il Raynouard (L. R. IV., 598) spiega tâcher, s'efforcer, se hâter, s'empresser, se peiner.(978) La quarta maniera sono quelli che mercantia fanno C. R. 2.(979) Per necessarie.
Cap. CCXIX.
Lo re domanda: quale è più alto o lo re o la giustizia? Sidrac risponde:
La giustizia è la più alta, però che la giustizia può giudicare lo re, per diritto e per ragione. E la giustizia si è più che re, chè lo re vuol dire l'onore e la possanza del secolo; giustizia vuol dire l'alteza e la degnità e la signoria e lo comandamento di Dio. Uno re nascierà profeta, che dirà per la bocca di Dio: benedetti sieno quelli che faranno leale giustizia, e manterrannola tuttavia.
Cap. CCXX.
Lo re domanda: può l'uomo avere riccheze corporale e portarle co' lui? Sidrac risponde:
Quello uomo puote avere riccheza grande corporale, per sè mantenere in tutto, e la può bene portare co' lui, che giammai nogli fallerà, e nogli farà bisogno d'avere d'altrui, cioè a sapere arte. Chi sa alcuna arte, giammai necessità non puote avere, chè in tutti i luoghi là ov'egli sia, puote avere per la sua arte la sua vita. E perciò diciamo che l'arte è ricca, che lo suo Signore la porta seco, là ovunque elli vae.