«Domandai a un gendarme che cosa significava quella commedia.

«—Ciò vuoi dire—mi rispose ridendo—che vi taglieranno il collo a tutti.

«Spaventato dalla feroce risposta, rimasi convinto che tutti quegli uomini rossi e neri che domandavano la nostra testa non erano altro che i tiranni di cui avevo inteso parlar tanto senza aver potuto mai vederli.

«Il gendarme non s'era ingannato che a metà: la sentenza fu terribile. Sette dei disgraziati miei compagni vennero condannati a morte; tutti gli altri ai lavori forzati a vita. Io solo fui rilasciato, in causa della mia giovinezza, mi dissero; poi pare che fossi stato veduto aiutare i pompieri a gettare dell'acqua sulla casa del sindaco: io non mi ricordavo di nulla.

«Guardai mio padre che piangeva in un angolo; quando mi dissero di andarmene, rifiutai, e allora mi misero fuori a colpi di calcio di fucile.

«Trovatomi così in istrada, una sera del febbraio 1852, senza un soldo in tasca, mi misi in cammino alla volta di Condrieux. Faceva molto freddo e la terra era coperta di neve. Provavo una stretta al cuore pensando alla mia vecchia madre, senza legna e senza pane in quel terribile inverno. Traversai di corsa Saint-Fons, Serezin, Chasse, Etressin, passai il Rodano a Vienne, e arrivai a Condrieux verso le undici di sera.

«Il villaggio giaceva sepolto sotto un lenzuolo di ghiaccio, e il silenzio della notte non era turbato che dal rumore del torrente, dai sibili del vento e dai latrati di qualche cane di masseria che sentendomi passare usciva dal casotto.

«Io tremavo avvicinandomi alla povera capanna dove era trascorsa la mia infanzia. Tutto a un tratto sentii il sangue affluirmi al cuore, alla testa, dappertutto. Ero davanti a un mucchio di rovine…

«Mia madre era morta di dolore e di miseria: nessuno l'aveva aiutata. I contadini sono feroci verso i loro compagni colpiti dall'autorità o dalla giustizia. Poco tempo dopo anche mio padre terminava di tribolare negli ossari di Caienna.

«Non c'era lavoro per me nel distretto e la polizia sorvegliava tutti i miei passi. All'epoca della vendemmia, avendo voluto recarmi nel Beaujolais per guadagnare qualche soldo, fui arrestato lungo la strada malgrado le mie proteste, e condannato a un mese di prigione per vagabondaggio.